Ma la dieta del guerriero, o la dieta warrior cos’è esattamente? Tempo fa se ne è parlato tantissimo, anzi ha trascorso un vero e proprio periodo di popolarità, soprattutto tra chi fa molto allenamento fisico e ha provato a ottenere risultati che ripaghino gli sforzi. Vediamo dunque di che si tratta e come funziona.

La dieta warrior è un regime alimentare in due fasi pensato da Ori Hofmekler, che promette a chi lo segue un corpo più forte, più sano e più snello, perché è mirato a ridurre la massa grassa. Promette tanto ma presenta alcuni contro, basandosi su diverse regole rigide che sono le seguenti:

  • Mangiare poco durante il giorno
  • Consumare il pasto principale di notte
  • Assumere tutti i nutrienti essenziali (vitamine, minerali, EFA e aminoacidi)
  • Ridurre di moltissimo le proteine animali
  • Ruotare tra i giorni alimenti rispettivamente di alte proteine, alti grassi e alti CHO
  • Pensare al gusto, al profumo e al colore del cibo, perché anche la mente deve essere soddisfatta
  • Evitare cibi trattati con ormoni, dolcificanti artificiali, additivi chimici, zucchero, alcool, pesticidi
  • Evitare combinazioni di cibo quali farinacei e zucchero, oppure farinacei e noci o ancora carboidrati e alcolici
  • Allenarsi ogni giorno.

La dieta warrior si basa su due fasi giornaliere che sono:

  • nelle ore mattutine e pomeridiane, fase di sottoalimentazione
  • nelle ore serali e notturne, fase di sovralimentazione.

Durante la prima fase bisogna seguire un digiuno intermittente, per far sì che il corpo si ritrovi a bruciare le riserve di grasso e non i carboidrati allo scopo di produrre l’energia che serve al nostro corpo. Quindi meglio consumare frutta, verdure crude e alimenti a base di proteine, ma in piccole quantità.

Durante la seconda fase invece, quella dedicata alle ore serali e notturne, si può mangiare quanto si vuole seguendo queste regole:

    • il pasto deve iniziare con alimenti dal sapore leggero per poi passare a quelli dal sapore più deciso
    • gli alimenti del pasto devono sempre essere colorati, pieni di aromi, di sapore e consistenti
    • mangiare fino a sazietà o almeno finché non si ha sete.

Ecco perché seguire questa dieta ha diversi contro: non è possibile seguirla per lungo tempo e comunque fa mancare al corpo quell’energia di cui si ha bisogno per affrontare la giornata, inoltre bisogna ricordarsi che assumere troppi carboidrati in un unico pasto può alzare gli zuccheri nel sangue in modo pericoloso, specialmente dopo una giornata passata in stato ipoglicemico visto il quasi digiuno.

Se si desidera mantenersi in forma in modo sano, la dieta mediterranea è quella più appropriata.