Diete dimagranti di ogni tipo sono seguite da un grandissimo numero di persone. Tuttavia, non tutti si rivolgono a un dietologo o a un nutrizionista. Molti preferiscono le diete fai-da-te e seguire le tendenze delle star.

È chiaro che una dieta dimagrante fai-da-te non porta nulla di buono: è probabile che permetta di perdere molto peso in poco tempo, ma provocando anche seri danni, sia fisiologici che psicologici, alla persona. Affidandosi al mero intuito, molti mangiano pochissimo, altri mangiano in maniera esagerata. Parecchie persone saltano completamente il pranzo per poi abbuffarsi senza limiti a cena.

Inoltre, molte diete fai-da-te sono sbilanciate e non apportano al fisico le giuste quantità di sali minerali e vitamine di cui un corpo ha bisogno per sopravvivere. Ultimo ma non meno importante: privarsi del cibo in maniera severa per troppo tempo induce la depressione.

Molte diete sono finite sulla bocca di tutti in qualità di metodi rivoluzionari per perdere peso in poco tempo: tuttavia, in tali diete non vi è nulla di sano. Alcune di queste sono molto famose, altre meno, ma comunque sono state provate da sin troppe persone, con le disastrose conseguenze che spesso comportano. Quali sono i tipi di dieta più rischiosi? Eccone alcuni.

La dieta Scarsdale fu ideata da un medico statunitense che osservò il regime alimentare dei soldati in Vietnam: si basa su un regime di iponutrizione, che elimina completamente zuccheri e grassi, favorendo l’assunzione di proteine. In questo modo il corpo attinge alle riserve e può dimagrire fino a dieci chili in due settimane. Il difetto principale di questa dieta è dato dallo scarso apporto di carboidrati; inoltre, è un regime poco calorico (800-1200 calorie al giorno) e questo, specie ai diabetici, può provocare seri problemi di salute. Le poche calorie, poi, non si traducono in una diminuzione di grasso corporeo, ma di massa muscolare e acqua.

La dieta del gruppo sanguigno si basa sulla convinzione che in ogni gruppo sanguigno (0, A, B e AB) si riflettano particolari tendenze alimentari. ad esempio, secondo il medico che la ideò, chi appartiene al gruppo 0 dovrebbe consumare più carne e ridurre latticini e cereali. Chi appartiene al gruppo A dovrebbe privilegiare proteine vegetali. Chi appartiene al gruppo B deve variare molto l’alimentazione tra carne, pesce, verdure e cereali. Il gruppo AB, invece, è a metà tra il gruppo A e quello B e deve seguire una dieta equilibrata. Si tratta di una dieta molto discutibile, che non tiene conto delle reali necessità di un corpo, ma si basa solo su generalizzazioni e pregiudizi.

La dieta cronutrizione è utilizzata da chi vuole modellare la propria silhouette in modo mirato. L’alimentazione viene bilanciata in base all’orologio biologico e si assumono particolari nutrienti nei momenti giusti della giornata. ad esempio, i grassi soltanto la mattina, a pranzo bisogna optare per un pasto particolarmente energetico, la merenda sarà dolce e la cena leggera. Tuttavia è una dieta ipocalorica, inadatta agli sportivi.

La dieta Dukan, inizialmente osannata, ora è sotto accusa su più fronti. Si divide in quattro fasi: attacco, crociera, consolidamento e stabilizzazione. Porta a perdere subito molti chili, ma è una dieta ricca di proteine che può condurre a facili carenze di vitamine e minerali. Poiché prevede un gran consumo di carne e uova, è alto il rischio di aumento del colesterolo nel sangue. La perdita di peso è molto rapida, il che può condurre a astenia; il cambio drastico di regime alimentare, invece, conduce a problemi digestivi e a costipazione.

La dieta a zona è quella seguita da chi vuol perdere almeno 3 chili in due settimane. Tale dieta prevede un’alimentazione povera di glucidi, proteine, lipidi e calorie, le cui quantità sono calcolate in base a loro precise proporzioni. È una dieta poco equilibrata che non può essere seguita a lungo.

Infine, le diete delle star sono tra le più controindicate: le star seguono regimi alimentari improponibili per apparire perfette in pochissimo tempo. ad esempio, una dieta molto amata a Hollywood è quella delle fibre. Le fibre saziano, rallentano il passaggio degli zuccheri nel sangue, facilitano l’eliminazione dei grassi. Tuttavia, è una dieta che non può essere seguita da chi soffre di disturbi intestinali.

Se si ha intenzione di perdere peso, mai fare di testa propria: ci si deve sempre rivolgere al medico che deciderà caso per caso, dopo aver fatto le dovute analisi e aver compreso le singole necessità.

Fonte: Melarossa