Il ritorno a scuola rappresenta per le famiglie un’altra stangata sul bilancio già a rischio.

Per l’acquisto del corredo scolastico, ovvero di libri, zaino, diario, astuccio, matite, quaderni e quant’altro, si può risparmiare rivolgendosi alla grande distribuzione e se la spesa per l’acquisto dei libri supera del 10% il tetto massimo si può contestare.

I prodotti “non firmati” costano certamente meno rispetto a quelli di marca, in genere ispirati a personaggi dei cartoni animati, quindi è meglio limitarsi a prodotti meno famosi, ma altrettanto di buona qualità e costano meno perché non vi gravano le spese pubblicitarie. Infatti, che voi acquistiate nella grande distribuzione o nei negozi tradizionali, un corredo formato da prodotti firmati arriva a costare quasi il doppio rispetto a quelli più economici. Se si acquista il corredo nella grande distribuzione si può risparmiare circa il 28% rispetto ai negozi tradizionali.

Tuttavia quest’anno si è registrato un aumento medio del 5%. Quindi, anche il carolibri va affrontato con opportuna attenzione al risparmio. Ogni anno il ministero dell’Istruzione prevede tetti massimi di spesa per l’adozione dei libri di testo nelle scuole, per limitare i danni per il bilancio delle famiglie italiane con figli in età scolare. Ma spesso i limiti di spesa rimangono solo sulla carta, perché molti istituti superano di molto le soglie massime fissate dal ministero.

Se la scuola di vostro figlio ha superato il tetto di oltre il 10%, potete utilizzare la lettera di Altroconsumo per contestare gli sforamenti segnalandoli al ministero dell’Istruzione e all’Antitrust, previa informazione al preside della scuola e ad Altroconsumo.

Comunque, come ogni anno, il rientro a scuola ripropone alle famiglie italiane il problema del caro scuola, dai libri al corredo scolastico, tutti prodotti che fanno segnare un aumento di prezzo rispetto allo scorso anno. Per risparmiare sui libri, c’è un’alternativa a cui molti ricorrono con buoni vantaggi economici: il mercato dell’usato, dove è possibile.

Per contrastare l’aumento indiscriminato, Adiconsum ha lanciato tramite il suo gruppo Facebook Adiconsum Scuola “l’iniziativa Segnala lo sforamento dei tetti di spesa. Il Ministero dell’Istruzione, infatti, pubblica ogni anno, per ogni classe ed ogni scuola secondaria di I e II grado i tetti di spesa dei testi scolastici, che gli Istituti sono tenuti a non superare. Invitiamo, pertanto, le famiglie a verificare se la scuola del proprio figlio rispetta tale tetto e a segnalare l’eventuale mancanza, sia alle nostre sedi territoriali che al nostro gruppo Facebook Adiconsum Scuola”.