Che sul lavoro gli stipendi delle donne siano inferiori a quelli degli uomini è un concetto risaputo, ma non tutti sanno che in Spagna e nel Regno Unito è stata quantificata al centesimo questa differenza di guadagno tra i due sessi.

Nella penisola iberica, un istituto di ricerche ha reso noto che le lavoratrici guadagnano in media 7mila euro all’anno in meno dei colleghi maschi, a parità di mansione. Questa “brecha salarial” – per usare un termine castigliano – aumenta con il crescere delle posizioni dirigenziali dove gli stipendi sono particolarmente diversi.

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Emblematico, a tal punto, il caso del Regno Unito, dove un sondaggio effettuato da un’associazione di manager su 39mila figure professionali di alto livello di ambo i sessi ha mostrato che nella loro carriera dirigenziale le donne percepiscono una media di 423.390 sterline in meno di un uomo, pari a più di 520mila euro. Naturalmente il confronto è stato fatto a parità di mansione, dove invece la differenza annuale raggiunge le 10mila sterline, pari a 12.300 euro. Discorso simile anche per i bonus aziendali.

L’istituto di ricerche spagnolo ha sottolineato che:

«Dietro alla decisione aziendale di remunerare più gli uomini attraverso bonus e promozioni c’è anche un modello di società che ha ben definito i ruoli differenti tra i sessi».

La “brecha salarial”, comunque, non è data solo dal diverso stipendio ma anche dal fatto che molte donne scelgono di lavorare meno ore, per conciliare al meglio attività e famiglia. A tutela delle differenze, comunque, la legge iberica prevede il ricorso ai tribunali anche se spesso tali disparità non son ben chiare e vengono giustificate da mansioni diverse.

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Nel Regno Unito, inoltre, le cose vanno male anche in caso di crisi e di tagli del personale dirigenziale: in questo caso, i direttori d’azienda di sesso femminile hanno una probabilità più che doppia di subire il licenziamento rispetto ai CEO maschi.

Intanto, nel pieno di una lunga crisi economica, sembra che in entrambi i Paesi (e c’è da supporre anche in Italia) questa differenza salariale si stia ampliando, anche alla luce del fatto che molte donne vengono espulse dal mercato del lavoro, trovandosi in una situazione di disagio.

Fonti: Finanzas e The Telegraph