Qualche chilo di troppo e zero voglia di fare sport? Udite udite: i pigroni possono dimagrire standosene comodamente sdraiati in poltrona. Come è possibile? Risolvendo cruciverba, dilettandosi col sudoku, ricomponendo puzzle.

A dirlo non sono io, ma la ricerca pubblicata su Cannyminds, un sito dedicato agli esercizi per la mente, e realizzata da Tim Forrester.

Il nostro cervello è formato da milioni di neuroni che, per trasmettere messaggi, creano neurotrasmettitori, utilizzando tre quarti di glucosio e un quinto di ossigeno prendendoli dal sangue. Solo per sopravvivere, il cervello ha bisogno di 0,1 calorie al minuto. Quando siamo impegnati in attività come risolvere un quiz o trovare il tassello giusto di un puzzle, mettiamo il cervello sotto sforzo, e il consumo di calorie cerebrali passa da 0,1 a 1,5 al minuto. Ciò vuol dire 90 calorie all’ora.

Incuriosita da questa nuova frontiera della silhouette, ho fatto una ricerca online, e ho trovato il motore di ricerca delle calorie: si inserisce il proprio peso e un intervallo di tempo, e si ottiene una lista di calorie consumate per ogni attività, svolta in casa, all’aperto, in ufficio e così via.

Facendo due conti, per smaltire una porzione piccola di patatine fritte del Mc Donald’s (235 calorie), dovrei risolvere cruciverba per quasi tre ore, per togliermi il senso di colpa di una bella birra da 0.5 l (91 calorie), dovrei montare un puzzle per un’altra ora, per cancellare da fianchi e glutei una pizza margherita da 100 grammi (271 calorie), dovrei dedicarmi per altre tre ore al sudoku…

Forse si potrebbe velocizzare il tutto dedicandosi al cruciverba mentre si pedala con la cyclette (6,6 calorie al minuto), o studiando la soluzione del sudoku mentre si usa l’aspirapolvere (2,9 calorie al minuto).

Scherzi a parte, che gli esercizi per la mente facciano bene è un dato di fatto. Secondo i ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine di New York, due cruciverba al giorno sono come la proverbiale mela, ossia tolgono il medico di torno:

Le parole crociate, come molti altri hobby mentalmente stimolanti, possono ritardare l’arrivo dei sintomi della demenza almeno di un anno e quattro mesi, se ci si esercita per più di una volta al giorno.

Insomma, allenare la mente ci mantiene giovani e reattivi, sapere che grazie a questo riceviamo anche un aiutino per il fisico ci fa stare ancora meglio.