Altro che diete e il conteggio certosino delle calorie: per dimagrire basta bere quotidianamente , l’importante è evitare di prenderlo con il latte. Lo rivela un nuovo studio condotto da uno scienziato indiano, Devajit Borthakur, della Tea Research Association.

Secondo quanto scoperto, il tè è ricco di composti naturali che aiutano il metabolismo a bruciare i grassi e ad evitare che vengano assimilati dal nostro corpo, questo perché questi composti formano una sorta di barriera nell’intestino. Ha anche un effetto positivo sul colesterolo, in quanto ne riduce i livelli.

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Il tè va però preso senza il latte, perché in tal caso queste proprietà vengono ridotte: nello specifico, la capacità di combattere i grassi da parte di sostanze quali i teaflavoni e le tearubigine vengono annullate dalle proteine contenute nel latte vaccino. Spiega infatti l’esperto:

“quando il tè è consumato con il latte, le teaflavine e le tearubigine formano complessi con le proteine del latte che ne provocano la precipitazione”.

Se dunque il nostro obiettivo è quello di non ingrassare o perdere peso, è bene bere il tè senza l’aggiunta di latte; si sta però cercando un modo per rendere i composti naturali resistenti alle relative proteine, ma bisognerà approfondire gli studi e dunque sarà necessario attendere qualche tempo.

Noi italiani comunque siamo avvantaggiati in tal senso, visto che nel Bel Paese si usa molto di più spremere del limone nel tè, invece che aggiungere il latte, mentre all’estero la tendenza è opposta: basta ricordare il famigerato tè all’inglese, infatti. Ad ogni modo, anche se siete amanti del connubio tè/latte, per mantenere una linea pressoché perfetta è meglio per adesso lasciar perdere e preferire un po’ di limone o gustare l’infuso tutto al naturale.

Il tè è una bevanda dalle origini antichissime, nel secondo secolo era già utilizzato dai cinesi per curare mali di ogni tipo. I suoi veri scopritori furono però i portoghesi che si resero conto delle diverse qualità e del suo buon gusto. Successivamente la piantina fa esportata in Europa e divenne fin da subito una bevanda d’eccellenza nelle corti nobili; in Inghilterra poi ebbe molto successo, fino a diventare la bevanda più bevuta a livello mondiale.