È possibile dimagrire mangiando con la dieta Sirt, e come funziona questo regime alimentare chiamato “la dieta del gene magro”?

In questo articolo affronteremo alcune questioni legate a una delle alimentazioni più in voga degli ultimi anni, che pare abbia conquistato anche molte celebrities, compresa la cantante Adele, che avrebbe perso così 30 kg, e Pippa Middleton, che l’avrebbe utilizzata per arrivare in forma alle nozze.

Cos’è la dieta Sirt

La dieta Sirt nasce dall’esperienza di due nutrizionisti, Aidan Goggins e Glen Matten, e si prefigge di far perdere quasi 3,5 kg in 7 giorni grazie al consumo di determinati alimenti. I cibi da inserire nell’alimentazione sarebbero in grado di attivare una famiglia di geni, chiamati da Goggins e Matten “sirtuine”, che regola il metabolismo influenzando così la capacità di bruciare grassi, l’umore e addirittura i meccanismi che regolano la longevità.

Come funziona la dieta Sirt

La dieta Sirt comprende due fasi, la fase 1, il dimagrimento, e la fase 2, il mantenimento. La fase 1 dura 7 giorni. Nei primi tre giorni le calorie devono limitarsi a 1.000 al giorno, si possono assumere tre succhi verdi Sirt e un pasto solido a scelta tra quelli presenti nel libro guida della dieta, Sirt. La dieta del gene magro (Edizioni TEA). Dal quarto al settimo giorno le calorie possono passare a 1.500 giornaliere e la dieta quotidiana comprende due succhi verdi e due pasti solidi Sirt. Durante la fase 2, per 14 giorni si continuano a mangiare cibi Sirt, con tre pasti al giorno e un succo verde Sirt.

Quali sono i cibi Sirt

Più che sull’eliminazione di alcuni cibi, come nelle diete dimagranti classiche, la Sirt si basa sull’introduzione massiccia, anche senza limiti nella fase 2, di cibi che aumenterebbero il metabolismo. Alcuni di essi sono molto comuni, come l’olio extravergine d’oliva, il prezzemolo, i capperi, le fragole, le noci, le cipolle rosse, il peperoncino, il cavolo riccio, il cacao e il cioccolato, il vino rosso, il tè verde e il caffè, e altri meno usuali, ma comunque reperibili, come il tofu, la curcuma, i datteri medjoul, il tè matcha e il levistico, un’erba ormai poco usata in cucina.

Dieta Sirt, controindicazioni e avvertenze

Nonostante sia stata elaborata da due nutrizionisti, la dieta Sirt non ha basi scientifiche e la sperimentazione fino ad oggi è davvero limitata, sia nel numero dei soggetti sia nel tempo, cioè non si conoscono i suoi effetti sul lungo termine. Nella prima fase le calorie vengono limitate, dunque il dimagrimento è pressoché automatico, ma non trattandosi di un’alimentazione equilibrata è comunque sconsigliata.

Tra l’altro questa dieta dimagrante non propone come parte integrante del miglioramento dello stile di vita l’attività fisica, che è importante non solo per dimagrire ma per essere sani e in forma sempre.

Il fai da te, nonostante sia accompagnato dalle spiegazioni del libro, è sempre da evitare, mentre la maniera migliore per perdere peso è rivolgersi a un professionista serie, dietologo o nutrizionista, che possa stilare una dieta equilibrata e sana personalizzata.

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