Dieta dimagrante senza rinunciare al cibo. È possibile? Diciamo che, quantomeno, le rinunce possono essere minori se ai cibi dietetici e alla regolare attività fisica si associano i benefici delle erbe officinali e della gemmoterapia. Molti sono scettici a riguardo e non riescono proprio ad affidarsi alle tanto decantate proprietà salutari dei rimedi naturali ma, piuttosto, perseverano con una dieta dimagrante ferrea e piena di rinunce.

Nessuno afferma, ovviamente, che si possa portare avanti una dieta dimagrante composta esclusivamente da infusi, tisane e impacchi ma certo è che il contributo delle erbe può davvero fare la differenza. Inoltre, abituarsi alle erbe officinali può alleviare e combattere tutta una serie di disturbi senza ricorrere ai farmaci tradizionali. Sapevate, per esempio, che esistono rimedi specifici per ogni tipologia di disturbo? Dalla ritenzione idrica ai disturbi intestinali, passando per la stitichezza e la fame nervosa, a ogni disturbo la sua pianta officinale.

L’elemento che, il più volte, scoraggia è la difficoltà di reperibilità di alcuni prodotti, unitamente al costo relativamente alto e alla difficoltà di preparazione. È bene sapere, in questi casi, che la maggior parte delle erbe non sono quasi mai vendute allo stato naturale ma sempre sotto forma di estratto secco o, ancora meglio, di capsule pronte per essere ingerite. In questo modo assumono la funzione di semplici integratori che contribuiscono a migliorare il funzionamento del nostro organismo.

Cominciamo con i disturbi più sentiti e legati alla forma fisica, soprattutto nell’universo femminile, come la ritenzione idrica e la cellulite. La Centella asiatica, detta comunemente ‘tigre del prato’, migliora la circolazione delle gambe, proteggendo i capillari e le vene. Basterà ingerire 1 o 2 capsule al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. Allo stesso modo, la pilosella è indicata contro la ritenzione idrica perché ha una buona funzione drenante e riduce la pressione arteriosa. La pilosella è venduta in forma liquida, se ne dovranno assumere 20 gocce 2 volte al giorno, sempre lontano dai pasti. I rimedi non finiscono qui se si pensa che, grazie alla macerazione di alcuni tipi di gemme, radici, rami e semi, è possibile curarsi con i gemmoderivati. Relativamente alla ritenzione di liquidi menzioniamo il Fagus sylvatica M.G. 1 DH e la linfa di Betula verrucosa, M.G. 1 DH.

Placare la sensazione di fame, nervosa e non, e ridurre l’appetito è possibile grazie al Tè di Giava che, inoltre, alleggerisce l’attività del fegato e riduce sensibilmente i livelli di colesterolo nel sangue. Basterà preparare un infuso con un cucchiaino di questo tè in una tazza d’acqua e ripetere l’operazione per 2 o 3 volte al giorno. Stessi risultati con il gemmoderivato Tilia tomentosa M.G. 1 DH, con estratto di Ficus carica particolarmente indicato anche per i disturbi gastrici.

Sempre per i disturbi legati all’apparato gastrointestinale, il Vaccinium vitis idaea M.G. 1 DH è indicato in caso di colon irritabile, mentre il Baobab è perfetto contro i gonfiori addominali. Si tratta di un’erba ricca di fibre che, quindi, non solo combattono la stitichezza e i gonfiori addominali come un qualsiasi alimento ricco di fibre ma, in più, abbassano i livelli di colesterolo nel sangue. Il Baobab è venduto solitamente sotto forma di polvere e bisognerà, perciò, scioglierne un cucchiaio in un bicchiere d’acqua prima dei pasti.

Fonte: ObiettivoBenessere.