Siamo bombardate. Dai media, dalla moda, dai canoni stereotipati, dalla nostra stessa psiche. E l’ossessione per i chili di troppo non ci abbandona praticamente mai. Un fenomeno che comincia a riguardare anche i maschietti, ma che soprattutto non concede tregua alle donne. Tant’è vero che ci ritroviamo perennemente a dieta.

Ripetere per l’ennesima volta quanto “magra” sia sinonimo di “bella”  per la società occidentale sarebbe superfluo; ribadire che la presunta perfezione estetica abbia a che fare con l’assenza di chili, sarebbe altrettanto banale; ricordare che i ritocchi (chirurgici, tecnologici, etc, etc) puntino tutti o quasi verso questa direzione, sarebbe ridondante. Peccato che questa ridondanza sia la realtà.

Ma c’è un aspetto di cui non si parla quasi mai: basta davvero soltanto perdere peso per assicurarsi la benevolenza del perbenismo estetico?!? Ecco, no. Proprio no. E’ una delusione lo so, eppure è così. E questo ci fa comprendere ancora di più quanto tutto questo sia un becero gioco al massacro.

Una blogger americana dell’Huffington Post, Brooke Birmingham, una ragazza che dopo un lungo percorso è riuscita a perdere ben 78 chili, ha raccontato ai suoi lettori una storia apparentemente bizzarra: un noto magazine online l’ha intervistata riguardo la sua perdita di peso, chiedendole nel contempo alcune foto del prima e del dopo.

Salvo poi rifiutare l’immagine del post-percorso. Il motivo? Non era abbastanza coperta. Peccato che la politica del giornale, addotta come scusa, pubblichi tranquillamente immagini di donne in bikini o biancheria intima. Perchè quella di Brooke, in pantaloncini e costume, sarebbe stata tanto scandalosa per il magazine?!?

Semplice: perchè, nonostante i chili persi, Brooke non risponde ancora ai canoni della perfezione estetica. Quando si perde tanto peso infatti, rimane molta pelle in eccesso, solitamente da rimuovere chirurgicamente. Ma Brooke non si è ancora sottoposta all’intervento di addominoplastica e chissà, forse non lo farà mai, la scelta è solo sua. Però per carità, la società grida il suo disgusto, dunque non fatecela vedere: gli occhi troppo sensibili dei fruitori di perfezione non potrebbero sopportare cotanto affronto.

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Dell’orgoglio, del coraggio e della forza di Brooke, tutte qualità chiaramente dimostrate in quell’immagine rifiutata, non importa davvero a nessuno. O meglio, non ai perbenisti dell’estetica.

Dunque, alla luce di tutto ciò, io mi chiedo ancora una volta: perchè permettiamo loro di intromettersi ancora nelle nostre vite, di insinuarsi nelle nostre menti, di condizionarci pensieri e comportamenti?!? Mantenere un peso equilibrato è un obiettivo lodevole per tutte (e per tutti), ma soltanto per la nostra salute. Tutto il resto è, francamente, un’infinita noia. O almeno dovrebbe.