Sarà perché sono donna ma io questa ossessione degli uomini per le dimensioni del pene non l’ho mai capita. Ok, un uomo potrebbe obiettare che la faccenda sia paragonabile a quella delle dimensioni del seno femminile. Quante donne, dotate di una prima con retromarcia o di altre taglie del tutto normali, si lamentano della scarsa grandezza del proprio apparato mammario? Vero, verissimo! Ma il punto qui è che i maschietti pensano che avere centimetri in abbondanza sia un lasciapassare automatico per grandi successi sessuali con le donne.

E non è forse un caso che nella sola Milano si effettuano circa 300 operazioni di falloplastica all’anno. Sì, avete capito bene: intervento di chirurgia plastica di creazione o modifica del pene.

La sottile ma fondamentale differenza tra accessorio femminile (seno) e accessorio maschile (pene) credo si possa delineare in termini di funzioni diverse: il seno femminile, in quanto certamente più visibile, può essere utilizzato come “esca” per catturare la futura preda; il pene maschile, di solito celato (a meno che non siate esibizionisti!), non ha come funzione primaria quella di attirare la preda.

Sintetizzato: sarà pure una banalità, una frase fatta… ma cari miei, mettetevi l’animo in pace, il detto “le dimensioni non contano, conta saperlo usare” è verità nuda (è proprio il caso di dirlo!) e cruda.

I vostri successi sessuali non si baseranno sulla lunghezza del vostro attrezzo ginnico (o almeno non solo su questa) ma su quanto sarete bravi a farne uso (stando attenti a non fare urlare troppo la vostra partner, altrimenti rischiate una denuncia per stalking condominiale).

Insomma, se sedete su una Ferrari e non sapete guidarla, non andrete lontano. E se tra maschietti siete abituati a fare gare di lunghezza, sappiate che con le donne questo discorso vale fino ad un certo punto: per noi conta soprattutto la prestazione, scolpitelo nelle vostre menti.