Dopo essere state invocate da molti, sono arrivate le dimissioni di Dominique Strauss Kahn. Il francese non sarà più direttore del Fondo Monetario Internazionale, ma si concentrerà sulla difesa dalle pesanti accuse a lui rivolte dalla cameriera del Sifotel Hotel di Manhattan. Queste le dichiarazioni con cui dà l’annuncio:

“A tutti voglio dire che nego con la massima fermezza possibile ogni accusa che è stata fatta contro di me e intendo spendere tutte le mie forze, tutto il mio tempo e tutte le mie energie per provare la mia innocenza“.

Galleria di immagini: Dominique Strauss Kahn

Nel frattempo, però, sono già partite le candidature per la sua sostituzione alla guida del FMI. Stando a quanto scritto da “Il Messaggero”, torna a farsi sentire la Francia, che punta a mantenere la poltrona lasciata libera da Strauss Kahn affidandola questa volta a Christine Lagarde, 55enne ministro dell’Economia francese e definita il miglior compromesso possibile per un candidato europeo. Non scontata tuttavia una nuova direzione europea.

I paesi asiatici premono per avere un loro rappresentante alla guida della più importante istituzione monetaria mondiale e presentano la bellezza di altri sei candidati. Il primo di questi è il 62enne Kemal Dervis, ex ministro delle Finanze turco ed ex amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, seguito dal vice direttore della Commissione di Pianificazione indiana Montek Singh Ahluwalia, 67 anni.

Sempre secondo Il Messaggero, una candidatura da prendere in seria considerazione è quella di Tharman Shanmugaratnam, 54 anni, ministro delle Finanze di Singapore e Presidente del Comitato Monetario e Finanziario Internazionale, l’organismo che determina gli orientamenti politici del FMI. Da tenere in forte considerazione anche l’ipotesi Stanley Fischer, 67 anni, governatore della Banca d’Israele. Ha dalla sua il consenso da parte degli Stati Uniti ed è stato Vice Direttore Generale aggiunto del Fmi fino al 2001.

Minori probabilità per Agustin Carstens, 52enne governatore della Banca Centrale messicana, pur rispettato in seno al G20. Le sue possibilità sembrano minori in virtù del fatto che il Messico detiene già la carica di Direttore Generale dell’OCSE con Angel Gurria. In ultimo sembra esserci anche un candidato di Pechino, il consigliere speciale del dimissionario Strauss Kahn, il cinese Zhu Min. A diffondere la notizia il China Daily, mentre non ci sono ancora conferme da parte dello stesso Min o di fonti ufficiali cinesi.