La Lady Dior è la più iconica delle borse della maison, ma al tempo stesso un modello sempre pronto al rinnovamento e alla contaminazione: tra le Dior Borse 2017, il brand presenta la nuova collezione Lady Art #2.

Memore dal successo della prima edizione limitata, che ha chiamato a collaborare negli ultimi anni artisti britannici e americani per reinterpretare la Lady Dior con il loro stile unico, la maison propone la seconda edizione del Dior Lady Art Project, frutto del lavoro di 10 creativi diversi che vengono da ogni parte del mondo, non solo da Stati Uniti e Inghilterra, ma anche da Corea del Sud, Cina e Francia.

Jamilla Okubo, Betty Mariani, Lee Bul, John Giorno, Jack Pierson, Hong Hao, Friedrich Kunath, Nansa Leuba, Spencer Sweeney e David Wiseman hanno potuto giocare con il pattern delle impunture cannage e con il fascino dei charm, utilizzando diversi materiali, visone o velluto, paillette o filo multicolore e mantenendo inalterata l’impugnatura emblematica a forma di archetto.

Del resto, è proprio alla sua forma dalla forte identità, immediatamente riconoscibile, che la Lady Dior deve il suo successo: nata nel 1994 in atelier con il nome in codice “Chouchou”, viene ribattezzata due anni dopo Lady Dior in omaggio alla principessa Diana, che se ne era innamorata durante una visita a Parigi. Oggi la sua musa è la bella e talentuosa Marion Cotillard, e la Lady Dior non smette ancora di stupire e affascinare.

La collezione di borse Lady Art #2 sarà lanciata il 30 novembre durante un cocktail presso la boutique Dior sulla 57ma strada a New York, e poi in una serie di eventi in giro per il mondo. Le borse saranno in vendita in 29 boutique di Dior a partire dal 1° dicembre 2017 (i prezzi variano dai 5.700 ai 9.700 dollari, dunque tra 4.906 euro e 8.350 euro circa).

Vediamo, ora, le caratteristiche dei 10 artisti ingaggiati dalla maison che hanno reso uniche le Lady Dior del progetto Lady Art #2.

Galleria di immagini: Dior Borse 2017, Dior lancia Lady Art #2, foto

  • Betty Mariani. Francese, classe 1993, una degli artisti più giovani invitati a partecipare, si ispira a graffiti e street art e desidera trovare il magico nel banale. L’impugnatura nera, classica, regala eleganza e ordine al caos pittorico della borsa.
  • David Wiseman. Questo artista americano vive a Los Angeles e trova ispirazione per le sue opere come per i suoi modelli Lady Dior nella bellezza del mondo naturale – fiori, foglie, ghiacciai – che trasforma in ceramica, installazioni e oggetti ricchi di dettagli.
  • Friedrich Kunath. Nato in Germania, l’artista vive a Los Angeles e per la sua borsa si ispira a un’idea figurativa ed evocativa molto anni Settanta, con i due amanti che si baciano davanti al sole.
  • Hong Hao. Due borse molto diverse, quelle realizzate dall’artista multimediale, una basata su una mappa modificata, l’altra su una visione pop con perline e materiale di riuso applicato.
  • Jack Pierson. Due proposte molto differenti anche per Pierson, una da giorno, tra rossi e grigi in un disegno astratto, una più piccola per la sera molto classica ed elegante, in fili d’argento.
  • Jamilla Okubo. Altra artista giovanissima, nata nel 1993 e studentessa di design a New York, ha realizzato tre modelli tecnicamente molto complessi, ispirati a identità culturale e cultura afro-americana.
  • John Giorno. Modelli traslucidi, iridescenti, fatti per brillare, quelli ideati da uno degli artisti e poeti americani più noti dalla fine degli anni Sessanta.
  • Lee Bul. Triangoli in plexiglass e argento ricoprono la Lady Dior ideata da Lee Bul, per una versione industrial e visionaria al tempo stesso.
  • Namsa Leuba. La sua arte racconta l’Africa, tradizione e rituali: per la borsa media, dallo stile hippie, tra tessuti e perline, ci sono volute quasi 300 ore di lavoro.
  • Spencer Sweeney. Quattro i modelli ideati da Sweeney, musicista, dj, artista di punta di New York e figura chiave della sua scena in tutti gli anni Novanta. La caratteristica delle sue borse? Sembrano graffiti mai terminati, con tanto ancora da dire.