Dior ha pubblicato per le edizioni Rizzoli di New York Dior par Mats Gustafson (prezzo di copertina, 85 euro) un libro con le illustrazioni di moda uscite su Dior Magazine. Il volume ripercorre il lavoro dell’artista svedese che, sfilata dopo sfilata, ha riprodotto le collezioni di Haute Couture e di prêt-à-porter per la rivista della maison.

Un’opera che rientra tra le tante messe in atto per i festeggiamenti dei 70 anni della casa francese, che il 12 febbraio del 1947 presentava al mondo le prime rivoluzionarie creazioni di Christian Dior, nei saloni del numero 30 di Avenue Montaigne: con le sue illustrazioni, Gustafson sin dal primo numero di Dior Magazine fornisce la sua interpretazione della donna Dior. Le 150 illustrazioni, tra acquerelli e collage, dell’artista svedese, che negli anni ha lavorato a Vogue America e poi ad Harper’s Bazar, presentano in un delizioso susseguirsi i motivi e i tagli delle creazioni, mostrando le forme, le stampe e i movimenti dei tessuti grazie a un tratto grafico ed essenziali.

In 224 pagine, vengono raccontate le collezioni dal 2012 al 2017 e la collezione prêt-à-porter primavera estate di Maria Grazia Chiuri, accompagnate dai modelli emblematici della maison, come il completo Bar, creato da Christian Dior nel 1947.

Dior, d’altronde, ha sempre intrattenuto un rapporto di elezione con gli illustratori, a cominciare da René Gruau, che ha illustrato le campagne pubblicitarie dei suoi profumi, delle pellicce e delle calzature.

A Gustafson va il merito di aver riportato in auge, negli anni Settanta, una tecnica come quella dell’illustrazione di moda praticamente messa al bando dalla fotografia: l’estetica essenziale ed elegante dei suoi acquerelli, dalle tonalità quasi monocome e le delicate velature sovrapposte, si adatta in modo sublime con l’atmosfera di lusso espressa dalla moda (tanto che molti brand, da Hermès a Tiffany, da Chanel e Romeo Gigli fino ai giapponesi Comme des Garçons e Yohji Yamamoto si riferiranno a lui per alcune delle loro campagne pubblicitarie).

Galleria di immagini: Dior par Mats Gustafson, foto

In Dior par Mats Gustafson, il compito di raccontare il legame che unisce l’illustratore svedese alla Maison Dior spetta a Tim Blanks, celeberrimo giornalista di moda che ha già collaborato, tra l’altro, alla stesura del volume Twenty years of Dolce&Gabbana, antologia che ripercorre i vent’anni del duo italiano, e di Alexander McQueen: Savage Beauty, che esamina sei collezioni dello stilista britannico.