Al Museo Rodin di Parigi ha sfilato la collezione Haute Couture Dior per la primavera estate 2016, la prima del dopo Raf Simons (lo stilista ha lasciato la Maison nell’ottobre del 2015, per motivi personali), affidata al team della Casa di moda.

Galleria di immagini: Dior: la sfilata Haute Couture per la Primavera Estate 2016

Saranno due le collezioni femminili, oltre a questa haute couture, la pre-fall 2016 e il ready to wear autunno-inverno 2016/17, che verranno curate dal team creativo interno. Niente nomine, almeno nell’immediato, perché il brand di Avenue Montaigne guidato da Sidney Toledano sarebbe ancora alla ricerca della figura corretta a cui affidare il timone creativo.

Per ora le donne Dior si limitano a solcare la passerella, circondate da un puzzle di specchi, in cui riflettersi da ogni angolazioni, alla ricerca di una nuova identità.

È un blu profondo a dominare la collezione, fatta di tagli morbidi ma decisi, lontana dal minimalismo forse eccessivo dell’ultima sfilata del designer belga, anche se ancora la sua impronta si fa sentire, come ancora è lontana dal genio creativo irrefrenabile di John Galliano, che proprio da Dior ha trovato l’apice della sua arte. Per la primavera estate la donna Dior si fa femminile e strizza l’occhio a una bellezza retrò, che trova le sue radici agli inizi degli anni ruggenti, senza tradire, però, le celeberrime linee di Monsieur Dior.

Gli spunti storici di Dior, come il tailleur Bar, il pizzo,  l’abito da cocktail, i ricami di fiori, sono trattati con disinvoltura, dando vita ad una allure moderna, dai tagli astratti e asimmetrici.

Spacchi profondi, spalle scoperte, fianchi accentuati, tante trasparenze per una donna moderna sì, ma che non sa abbandonare il lusso dell’alta sartorialità, fatta di tessuti preziosi e lavoro artigianale.

Pochi i colori pastello che solitamente vanno per la maggiore nella stagione calda in nome, invece, di toni senape, verde bosco e del bianco e nero accanto a quel blu che impera incontrastato. Le scarpe sono a punta, arricchite da grossi fiocchi alla caviglia o da stampa animalier, poche le concessioni ai gioielli.

Una collezione corretta, dunque, ma che poco concede a estro e innovazione. Nel front row c’erano l’attrice e modella cinese Liu Yifei, Anna Dello Russo, Olivia Palermo.