DireDonna ha incontrato e intervistato per voi Vanessa Incontrada, presente al recente evento romano, la Vogue Fashion Night Out come testimonial del brand Persona. Si è rinnovato, infatti, anche per la campagna Autunno-Inverno 2011/12 il sodalizio tra la bellissima artista italo-spagnola e il marchio del Gruppo Max Mara la cui linea di capi e accessori è caratterizzata dalla libertà delle forme.

Come è nata la tua collaborazione con il brand Persona?

«La mia collaborazione con il brand Persona nasce tre anni fa, questo è il terzo anno che lavoro con loro. La collaborazione è nata molto semplicemente, ci siamo contattati, ci siamo incontrati e subito mi hanno conquistato. Loro hanno una cosa che a me piace molto: sono persone “vere”. Per fare un esempio, quando facciamo le riunioni noi ci sediamo a tavola a mangiare e già da questo vedi che tipo di azienda è, un’azienda molto molto naturale, “umana”. E questa, per il mio modo di vivere e per come sono fatta, è una cosa alla quale tengo particolarmente, perché noi trattiamo con le persone, non è una questione economica. Tu vivi con le persone e vedi come gestiscono le cose e loro le gestiscono in una maniera molto ben organizzata prima di tutto e molto sentita di cuore. E questa cosa me l’hanno fatta vivere.»

È sicuramente un’impressione che si coglie subito, anche nel modo con il quale i clienti vengono accolti all’interno del punto vendita.

«Sì ma è così, loro hanno proprio questo modo di fare, di essere, di rapportarsi con le persone molto vero molto umano e ha conquistato anche me, per questo è nata la nostra collaborazione con il brand Persona.» (sito ufficiale Persona)

Galleria di immagini: Vanessa Incontrada alla Vogue Fashion Night Out di Roma

Come vedi l’ingresso delle cosiddette donne “curvy” nel mondo della moda?

«Le “donne curve“? Per me basta, non esistono donne curve! Guarda non rispondo, ma proprio perché è un argomento che per me dovrebbe essere già stato superato.»

Noi di DireDonna concordiamo in pieno, ma il problema vero è che purtroppo non è superato…

«Sì, ma tramite la mia “non risposta” io spero che arrivi il mio messaggio, anche se molto metaforico. Dietro il mio non rispondere “perché è un momento che dovrebbe già essere passato” io spero che le ragazze che vi leggono si mettano a pensare alla frase che ho detto.»

Come dire che già il solo parlarne crea il fenomeno?

«Infatti! Non do importanza: indifferenza

È molto bella questa cosa che hai detto, di non fare distinzioni, soprattutto in questo periodo di sfilate, penso a New York, ma anche all’imminente settimana della moda di Milano. Sicuramente tornerà questo discorso.

«La mia risposta sarà sintetica ma molto, molto metaforica: indifferenza! Sai, si dice che il peggior torto che puoi fare nella vita sia l’indifferenza. Una sola parola dietro la quale c’è tutto un mondo, che io spero venga colto dalle donne che leggeranno la mia risposta.»

Invece, un consiglio alle nostre lettrici su come creare uno stile proprio, senza seguire gli schemi che oggi vengono imposti su vari fronti.

«Gli schemi… Una donna quando si guarda si deve sentire come si vede e quello che ha voglia di mettersi e quello che sente. Ecco un consiglio che do, perché succede a me: tutti i giorni non sono uguali. Quindi un giorno ti puoi sentire la donna più bella del mondo e ti senti di vestire un abito stupendo, forse tre giorno dopo ti metti quell’abito lì e ti senti orrenda. Ma è una cosa normale, perché il nostro fisico va dietro anche al nostro stato d’animo, a seconda del momento in cui siamo. Siamo esseri umani, c’è il giorno che sei più allegra, il giorno dopo magari ti svegli un po’ più arrabbiata, il giorno dopo sei più triste… Tutto riflette poi su come ti vesti. Non posso dire alle donne come vestirsi, il mio consiglio unico è di andare dietro al loro stato d’animo. L’importante è di non violentarsi e di seguire il percorso che devono seguire. È un mio consiglio, ma perché è quello che poi faccio su di me.»

Questo però è anche l’effetto di un percorso di maturazione interiore. Non è così semplice.

«No, non è facile, ma è un percorso che secondo me nemmeno io ho ancora terminato. È un percorso che tutti noi dobbiamo proseguire, sempre, sempre! Dobbiamo cercare, siamo sempre alla ricerca. Ovviamente io dall’altra parte sempre cerco di trasmettere questo. Per cui questo è l’unico consiglio che mi sento di dare alle donne che mi possono ascoltare e che attraverso me possono decidere o magari sentirsi come rincuorate.»

Sicuramente con queste parole lasci trasparire una sensazione di pace interiore con sé stessi.

«Ecco e allora io dico alle donne di non violentare quello che è il loro stato d’animo, se il proprio vestire si riflette in quel momento così è perché si devono vestire così e poi ci sarà un giorno in cui vedranno il sole e allora vestibiltà sarà il sole, un altro giorno vedranno le nuvole e la pioggia e automaticamente il loro vestire sarà nuvole e pioggia. Questo è l’unico consiglio che do e che credo di poter dare.»

Grazie, sarà un consiglio che le nostre lettrici sicuramente saranno contente di seguire.

«Figurati, mi fa piacere.»

Devo ammettere che di persona trasmetti la stessa spontaneità e solarità che traspare anche dalla tv. Forse è uno dei motivi per cui sei tra le poche artiste straniere veramente apprezzate dagli italiani.

«Ti ringrazio, ma ci tengo a smentire un punto: io non sono straniera, io sono cittadina italiana, perché io sono italiana. Nata in Spagna, ma sono italiana con passaporto italiano. Sono italo-spagnola, ma non ci tengo a puntualizzarlo per chissà quale motivo. Posso dirti una cosa? Comunità Europea! E basta, che “straniere”, basta mettere l’etichetta “tu sei”. Sono donna, Vanessa, 32 anni. Però ti ringrazio molto del complimento.»

Al di là della nazionalità, nel mondo dello spettacolo sei comunque tra le più amate. Donne, uomini, giovani, meno giovani…

«Io ringrazio tutti, ringrazio tutte le persone che mi vogliono bene.»

C’è segreto per questo successo?

«Boh… La mia risposta? Boh, non lo so.»

Forse proprio il tuo essere spontanea?

«Credimi non saprei proprio cosa dirti. Se mi vogliono bene mi fa piacere, spero un giorno di poter ricambiare, lo faccio spero attraverso il mio lavoro

E siamo certi che le nostre lettrici apprezzano quello che Vanessa Incontrada riesce a trasmettere con il lavoro che fa e i messaggi che ha lanciato anche in questa piacevole chiacchierata sotto le stelle di Roma.

In questa sede non abbiamo potuto approfondire con Vanessa tematiche legate alla conciliazione dei tempi di lavoro con il la maternità. Ma Vanessa ci ha tenuto a concludere la nostra intervista rivolgendo un caloroso saluto a tutte le mamme che ci seguono.