Figli naturali e figli legittimi. Qual è la differenza? I primi possono esser nati fuori da un rapporto coniugale riconosciuto, al contrario dei secondi che hanno dei genitori la cui unione è “legittimata” dallo Stato. Fino a poco tempo fa, però, i primi non potevano godere degli stessi diritti dei secondi a causa di alcune disparità a livello legislativo in materia di eredità, diritti ora equiparati in seguito a un decreto legislativo che discende dalla legge n. 219 del 2012, che aveva solo bisogno di alcuni importanti aggiustamenti.

Il principio sul quale poggerà il decreto si baserà proprio sulla suddetta norma n. 219 che detta: “La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo”.

E’ così che al prossimo Cdm il governo adeguerà la disciplina delle successioni e delle donazioni al principio di unicità dello stato di figlio con un testo che comporterà modifiche a leggi vigenti e ad articoli del codice civile e penale. Cambia ad esempio il rapporto figli-genitori: la “potestà genitoriale” verrà, infatti, sostituita dalla “responsabilità genitoriale“, ciò significa che la previsione contempla espressamente il diritto della prole – nata al di fuori o all’interno di un rapporto matrimoniale – a essere mantenuta, educata, istruita e assistita moralmente dai genitori.