Si continua a parlare del problema dell’occupazione in Italia, questa volta con i dati resi noti nelle ultime ore dall’Istat, certamente poco rassicuranti riguardo la condizione del lavoro giovanile.

La disoccupazione generale è in aumento rispetto agli ultimi mesi del 2010, e i giovani senza una professione sono il 29,4% su base mensile, contro il 28,9% dello scorso dicembre.

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Questo valore rappresenta una cifra record che non si verificava dal 2004, e coinvolge entrambi i sessi. Il numero totale dei disoccupati è pari a 2.145 mila, tuttavia la situazione varia leggermente tra uomini e donne: la disoccupazione femminile cresce dell’1,3% rispetto a dicembre (+13 mila unità) e dello 0,1% nei dodici mesi. Quella maschile è in diminuzione dello 0,9% (-11 mila unità), ma in aumento del 5,2% nei dodici mesi.

Per le lavoratrici donne, quindi, l’ingresso nel mondo del lavoro continua a essere molto problematico, e certamente i dati Istat sembrano non combaciare con il resoconto che Mara Carfagna ha presentato all’Onu pochi giorni fa, in occasione della 55esima Sessione della Commissione sulla Condizione Femminile.

Stando alle parole del ministro, il quadro generale dell’occupazione rosa presenta attualmente chiari segni di miglioramento rispetto al 2009, tuttavia a essere penalizzate sono soprattutto le fasce di età dai 18 ai 24 anni. Da un’altra statistica recente, si apprende che la percentuale di giovani occupate non raggiunge quasi mai una situazione lavorativa soddisfacente, caratterizzata invece da perenne precarietà e retribuzione non adeguata.