I disturbi del sonno causano attrito nelle coppie che dormono insieme: una ricerca pubblicata sul sito dell’Ansa afferma che “in Australia, oltre l’80% di chi russa o soffre di apnea nel sonno ammette che il problema ha un effetto, da moderato a significativo, sul rapporto di coppia. In circa il 20% dei casi i partner rinunciano a condividere il letto e dormono in camere separate, da tre a sette notti a settimana“.

Ora mi soffermerei giusto un attimo sulla parola “attrito” e sull’uso eufemistico appena praticato. Sì perché con “attrito” si intendono tanti piccoli e “teneri” gesti coniugali: calci sotto-coperta, nasi tappati, gomitate in pieno viso, bicchieri d’acqua versati in faccia e dolci parolacce sussurrate urlando nell’orecchio.

Chi soffre del disturbo – commenta David Cunnigton, specialista del Centro del Melbourne Sleep Disorders, che ha guidato la ricerca –  si sveglia sentendosi stanco e durante il giorno può essere irritabile e di cattivo umore perché esaurito. Se entrambi i partner non dormono abbastanza, questo può causare molta pressione sulla relazione“.

Chi soffre del disturbo, aggiungerei, dovrebbe prima di tutto prenderne coscienza. Se la vostra donna o il vostro uomo vi dice: “Mi hai fatto passare una notte in bianco perché continuavi a russare”, inutile negare, negare, negare sempre perché a mali estremi, estremi rimedi, e a registrarvi con l’iPhone ci si mette 2 minuti. Prendetene atto e fate qualcosa per evitare di travagliare il sonno altrui o non lamentatevi se la mattina seguente dovrete incassare acidi cazzotti verbali ricolmi di acidità.

Qualche consiglio su come farvi tornare il sonno perso? Le rubriche di giardinaggio sono il miglior sonnifero del mondo. A meno che non abbiate intenzione di coltivare Maria.