Il turismo è una potente fonte di guadagno, ogni anno le città d’arte sono affollate dai visitatori e c’è chi, con il suo lavoro, se ne prende cura: la guida turistica. Il suo compito è quello di illustrare le bellezze storico-artistiche del territorio che è di sua competenza.

Il lavoro della guida turistica però non va confuso con quello dell’accompagnatore turistico, quest’ultimo infatti si preoccupa solamente di accompagnare i turisti nei luoghi prescelti per il tour e di far andare tutto bene e senza intoppi.

La guida turistica invece, deve occuparsi del turismo vero e proprio e deve conoscere bene la storia del patrimonio artistico presente nella zona scelta. Inoltre, una perfetta guida deve conoscere le lingue straniere, inglese in primis. La specializzazione linguistica, tuttavia, dovrebbe accerchiare anche le lingue asiatiche, delle quali c’è una crescente richiesta.

Oltre alle proprietà linguistiche una buona guida deve disporre anche di cortesia e gentilezza, molta pazienza, una buona parlantina e fluidità nell’elencare e nel raccontare le varie opere artistiche e una buona memoria per ricordare il tutto.

Cosa bisogna fare per diventare guida turistica? Esistono corsi di formazione professionali che aiutano a superare gli esami utili per conseguire il patentino e con questo ottenere l’abilitazione a questa professione: per poter accedere all’esame è necessario avere il diploma di scuola superiore e frequentare un percorso formativo specifico (privato o regionale e provinciale), tuttavia se si è in possesso di una laurea in Archeologia o Storia dell’Arte è possibile sostenere un semplice colloquio per verificare le altre competenze evitando il test, oppure se se si ha sostenuto un esame di Storia dell’Arte nell’ambito di una laurea in materie letterarie, si può sostenere l’esame senza necessariamente frequentare il corso per guide turistiche.

E dopo? Le possibilità sono diverse, tuttavia la maggior parte delle guide turistiche cerca lavoro presso le numerose strutture presenti in Italia, siano esse agenzie di viaggi, siti di interesse culturale o cooperative. Un’altra soluzione è diventare lavoratrici autonome e aprire una Partita IVA.

Fonte: LavorareTurismo