Spesso molte donne si trovano davanti a un bivio quando vogliono realizzarsi nel lavoro, e allo stesso tempo devono assolvere il compito di madri di famiglia.

Cosa fare per conciliare i due ruoli senza che vengano meno attenzioni e responsabilità in entrambi i casi? E quali professioni rispondono a tale quesito?

La risposta potrebbe essere semplicemente racchiusa in una singola parola, la tagesmutter. Un termine che tradotto letteralmente dal tedesco all’italiano significa mamma di giorno. In altre parole, una donna che oltre ad accudire i propri figli prende in custodia, per alcune ore o per l’intera giornata, altri bambini in casa propria.

Le famiglie, che vorrebbero affidare i propri figli alle tagesmutter possono star tranquille, in quanto coloro che intraprendono questa professione, dopo aver seguito un corso di formazione a indirizzo pedagogico, di durata variabile a seconda dell’ente provinciale organizzatore, sono a tutti gli effetti delle educatrici domiciliari.

La tagesmutter mette a disposizione la sua casa creando un asilo domiciliare o micro-asilo in alternativa o di supporto agli asili comunali o privati già esistenti. Infatti, una volta terminato il percorso formativo di operatrice educativa, è necessario avere a disposizione una stanza per i giochi, una stanza per il riposino, un bagno e una cucina, in media 4 m2 per bambino.

Tutti gli ambienti devono essere attrezzati e rispondenti alle norme vigenti in materia di igiene e sicurezza. Ambientato comodamente in un ambiente casalingo, il micro-asilo offre alle donne una serie di vantaggi, tra cui una certa flessibilità di orario, accordata in base alla propria disponibilità e alle esigenze dei genitori. Sono inoltre previste verifiche periodiche mirate a valutare le condizioni igieniche e sanitarie degli spazi messi a disposizione dei bimbi, al fine di garantire la massima sicurezza e protezione dei piccoli ospiti.

Per essere tutelate in questo tipo di attività sarebbe meglio appoggiarsi a un’associazione no profit che possa salvaguardare il lavoro della tagesmutter, avendo così a disposizione un team di professionisti dell’infanzia per un supporto a 360° nella formazione socio-pedagogica del bambino, in modo tale che il piccolo possa crescere in un ambiente familiare e, contemporaneamente, ricevere un’educazione adeguata.

L’accesso al nido familiare è tuttavia consentito ai bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni,quindi è possibile usufruirne quando si hanno figli in età prescolare. Per quanto riguarda il numero massimo di bimbi consentito, attualmente è pari a 5 bimbi per micro-nido. Naturalmente in tale numero vanno considerati anche i figli delle educatrici.