Il matrimonio può essere la tomba dell’amore, se non ci si impegna nel mantenerlo vivo e attivo. Come fare a capire se si è arrivati definitivamente al capolinea? Ci sono dei segnali nella comunicazione che possono prevedere la fine di una storia con un margine di errore di appena il 10%. Ecco un buon sistema per chi abbia dei dubbi se procedere o no con il divorzio.

Matrimoni, relazioni, di coppia ma anche di amicizia, se non sono curati quotidianamente semplicemente deperiscono. E i primi segni di deperimento riguardano il campo della comunicazione, molto più che della passione per dire. Se a prevalere sono apatia, mutismo e stizza, c’è poco da sperare, e se si vuole salvare il salvabile bisogna correre ai ripari al più presto. Al contrario se si sta aspettando un qualche segnale per decidersi, si può considerare la propria storia decisamente più di là che di qua.

Il primo dei segnali che prevedono un divorzio in arrivo riguardano l’inizio delle conversazioni. Se ormai ci si rivolge al partner principalmente attraverso sarcasmo, critiche, accuse o commenti velenosi, non si può sperare di arrivare in fondo alla discussione che con un litigio, o un amaro e rabbioso mutismo. I quattro cavalieri del divorzio che si manifestano parlando sono proprio disprezzo, critiche, stare sulla difensiva e opporre un muro di gomma. Se il proprio compagno li mette in campo tutti e quattro, o se a farlo si è proprio se stesse, le probabilità di essere arrivati alla fine sono molto alte. Sommergere il proprio lui di negatività e veleno porta solo a ulteriore chiusura a riccio, e inevitabile distacco. Oltre che, alla lunga, semplice disprezzo.

Il corpo stesso ne risente: pressione alta, battito accelerato e scariche di adrenalina possono non essere solo conseguenze della passione, ma di stress e risentimento. Tutti sintomi che ostacolano evidentemente la soluzione dei problemi. E la soluzione dei conflitti è il punto focale di ogni relazione di coppia. Se si evitano, o non si riescono ad affrontare, il matrimonio non ne esce sano. O non ne esce affatto. Il muro di gomma è solo la prima barriera per evitare di risolvere i problemi.

Quando poi il presente fosco si riverbera anche nella storia passata allora ci sono davvero poche speranze. Se alla luce di quello che succede oggi, si finisce per ricordare soltanto i brutti momenti, o si altera persino il passato condiviso e si evidenziano solo litigi, brutte abitudini, pessimi momenti, allora si distruggono le fondamenta stesse della propria storia. Che spesso non regge perché le aspettative sono troppo alte. Si crede che il partner possa, o debba, essere la propria fonte di vitalità, di soddisfazioni personali e di tutti i propri bisogni, quando è semplicemente umano. Se non si è autosufficienti e non si trova autonomamente la propria soddisfazione personale, ogni relazione è destinata al fallimento.

Fonte: YourTango