Arriva dall’Inghilterra una ricerca pronta a sfatare un mito: non sono le infedeltà, i litigi o la mancanza di sesso a far cadere un matrimonio. Ma il gelo emozionale, il lento degradare del contatto, fisico e mentale, l’allentarsi dell’intimità reciproca.

Linda Kelsey racconta la sua esperienza di matrimonio fallito. Se all’inizio lei e il marito si sedevano vicini alle cene con amici, o si ritagliavano una serata per guardare insieme la TV, pian piano, dopo l’arrivo del primo figlio e il lavoro di entrambi, sono stati meno vigili.

Quando lui era a lavoro in trasferta per giorni, lei era occupata con i figli e la casa, non si sentivano più. Quando tornava non erano più abbracci. Allo stesso modo, lui non le regalava più fiori ogni tanto a sorpresa, né le faceva trovare la casa pulita.

Niente di drammatico, solo un lento raffreddarsi reciproco. Finché alla fine non si parlavano più, non si toccavano più, né baciavano né condividevano alcunché. A conferma di un sondaggio portato avanti da Saga Legal service che ha studiato i divorzi di coppie over 50, ed è arrivato al risultato che per le donne la mancanza di intimità è la prima causa di divorzio.

Ma non bisogna pensare che l’uomo non registri lo stesso problema. Semplicemente lo pone in modo diverso. Secondo il terapista Andrew Marshall, infatti, uomini e donne hanno lo stesso bisogno di condivisione e fiducia, ma lo esprimono in modi diversi:

Gli uomini sono spinti dalla società a pensare l’intimità in termini di sesso. Le donne descrivono l’intimità come baciarsi, toccarsi e parlarsi.

Questa spiega perché nello stesso sondaggio gli uomini mettono la mancanza di sesso al primo posto nelle cause di divorzio. Insomma è solo lo stesso problema di sfilacciarsi di intimità declinato in modi diversi.

Quindi, più che cercare il nuovo ritrovato del sesso, anche se potrebbe aiutare, può essere utile continuare ad ascoltarsi con impegno e fatica, tutti i giorni. Senza dimenticare un abbraccio, un bacio, una serata insieme, uno accanto all’altro. Per quanto banale possa sembrare.