Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scelto Milano per la sfilata della collezione alta moda Dolce & Gabbana primavera estate 2017: dopo aver omaggiato Napoli e la creatività partenopea, stavolta il tributo è tutto per il Teatro La Scala (di cui i due stilisti sono soci fondatori e sostenitori) e il melodramma, ultimo grande lascito della cultura italiana.

La passerella è stata allestita alle ex Officine Ansaldo, i mitici Laboratori della Scala dove prendono vita le scenografie per gli spettacoli del teatro meneghino: gli ospiti hanno dovuto attraversare le aree dedicate alla produzione delle scenografie e degli abiti della Traviata per arrivare allo show. Al centro, un enorme lampadario di cristallo e un pianoforte a coda nero, su una piattaforma decorata con un grosso sole d’oro.

È in un fulgore d’oro antico, di cascate di rose, di neri teatrali, su cui si esaltano gioielli scultorei, la collezione di alta moda di Dolce & Gabbana è una lunga e barocca dichiarazione d’amore per il genio italiano, per la musica di Verdi e quell’artigianalità che rende unico il made in Italy.

Ecco allora tubini neri che si trasformano in quinte dove mettere in scena enormi gioielli e piume, ottocenteschi abiti floreali si esaltano ora con copricapi fatti di rose di mille dimensioni ora con complicati cappucci di chiffon che ricordano i costumi del Gattopardo, jeans alla zuava trovano nel patchwork, nelle decorazioni d’oro, nelle illustrazioni sacre nuova vita.

Non c’è nulla di scontato né di banale in questa collezione figlia della creatività smisurata dei due stilisti, che negli ultimi anni sembrano aver trovato nell’amore per il Belpaese la loro ragion d’essere più del solito.

Galleria di immagini: Dolce & Gabbana Primavera Estate 2017 Haute Couture, foto

Dietro l’apparente spontaneità di un’imbastitura, di un orlo, di un oggetto scenico o di un elemento di arredo del Teatro alla Scala si nascondono le mani sapienti maestri che prestano la massima attenzione ai dettagli. La cura meticolosa di ogni particolare rende uniche le loro creazioni, nel momento in cui fuoriescono dai laboratori per diventare patrimonio di tutti“: esattamente la stessa cosa che accade per un abito di alta moda, in un gioco di specchi che i due stilisti hanno saputo cavalcare con estrema perizia e sensibilità.

Oggi è la volta delle collezioni di alta gioielleria e alta orologeria nella sede della maison in via Senato, mentre domani l’Alta Sartoria uomo sfilerà tra le scenografie del Don Carlo nel tempio della musica milanese.