A poco più di un mese dall’entrata dei due stilisti nel ruolo di fondatori sostenitori del teatro, Dolce&Gabbana portano l’alta moda alla Scala di Milano. E non si tratta di una sfilata come quella di un anno fa, nel foyer Toscanini, ma di un vero e proprio défilé sul palco, sulle tavole di legno pregne di storia, musica e tradizione sinfonica e operistica italiana.

Dolce & Gabbana Alta Moda Milano Teatro alla Scala

Una foto pubblicata da stefanogabbana (@stefanogabbana) in data:

Le 88 uscite sono ispirate alle eroine delle opere di Giacomo Puccini: ci sono la fanciulla del West e Madama Butterfly, Tosca e Turandot, che sfilano con abiti preziosi, eleganti, commoventi perfino, che raccontano la storia del teatro intrecciandola con quella della sarta milanese Biki (1906-1999), nipote del compositore e designer preferita di aristocrazia e borghesia, di attrici e cantanti nella città meneghina tra gli anni Quaranta e i Sessanta. “Perché era lei forte ed emancipata”, raccontano gli stilisti. “E la sua passione era amore, di quello che non conosce tempo né spazio e vince sempre”.

Dolce & Gabbana Alta Moda Milano Teatro alla Scala @anna_dello_russo

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La collezione è declinata nel rispetto del luogo, spiegano Dolce&Gabbana: “nessuna scollatura o trasparenza o che altro. Abbiamo raccontato la storia di Biki ma anche quella di questo meraviglioso posto: siamo andati negli archivi, nei magazzini. Non c’è nulla che non abbia una storia in questa sfilata. E abbiamo voluto che ad accogliere gli invitati nel foyer ci fossero i costumi originali delle opere di Puccini”. Il sottofondo musicale, ovviamente, non può che essere affidato a Puccini stesso, con brani registrati ma non eseguiti dal vivo.

Dolce & Gabbana Alta Moda Milano Teatro alla Scala @mariapalaces_

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Dolce & Gabbana Alta Moda Milano Teatro alla Scala @anna_dello_russo

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E la collezione? Il barocco parte del Dna delle maison aleggia, tra fiori, ricami, ori e intarsi, su abiti da cocktail, corpetti e gonne vaporose, tubini e tailleur ma anche anche su completi dal sapore mannish. Ci sono poi look ad effetto come quello con il visone realizzato a intarsio con il programma della Turandot o la cappa di duchesse con il cartellone della Butterfly in micro paillettes.

I due stilisti hanno chiesto ai giornalisti di non condividere sui social network le immagini della sfilata: per fortuna, se Domenico Dolce è “allergico” a Facebook & co, Stefano Gabbana è stato il primo a non resistere nel postare sul suo profilo Instagram le immagini della sfilata, per farci immergere nell’atmosfera da sogno e senza tempo delle loro nuove creazioni presentate in una location unica al mondo, trasformata dalle abili maestranze del teatro in una passerella delle meraviglie.