I dolci rappresentano spesso lo spauracchio di molte aspiranti regine della cucina. Questo perché, accanto a un buon sapore, è sempre necessario riuscire a ricreare delle ricette che abbiano anche un aspetto gradevole, mentre con le preparazioni salate questo passa in secondo piano. Ma è anche molto importante, nella preparazione dei dolci, riuscire a trovare degli ingredienti che facciano al caso proprio, dai preparati per i dolci pronti che sono sugli scaffali del supermercato, fino agli ingredienti che magari è meglio acquistare nei negozi specializzati. Certo, non c’è sempre una regola e spesso si deve provare e riprovare finché non si trova una marca che faccia al caso proprio, ricordando anche che non è detto che la più costosa sia la migliore, anche la grande distribuzione a poco prezzo riserva delle gradevoli sorprese.

Si parte proprio con i preparati per dolci pronti in pochi minuti. Sono sempre preferibili ai dolci confezionati, ma ognuno ha le sue regole di preparazione, per cui l’etichetta con le istruzioni va sempre letta quando ci si trova ancora al supermercato, perché potrebbero essere necessari degli altri ingredienti per la realizzazione e non si può arrivare all’ultimo minuto per accorgersi che manca il latte o la panna in casa, o magari i topping perché non presenti nella confezione.

Il capitolo più gustoso quando si parla di dolci è la cioccolata. In commercio ne esistono diversi tipi che si prestano alla preparazione dei dolci. Bisogna però ricordare che è meglio il surrogato rispetto al cioccolato vero se si è delle novelline tra i fornelli, perché sciogliendolo a bagnomaria è molto più gestibile. Anche le scaglie di cioccolato vanno provate, ricordando che per utilizzarle è sempre meglio frapporre tra esse e lo strato superiore del nostro dolce un sottile velo di marmellata o di crema di nocciole che faccia da collante. Per quanto riguarda la crema di cacao (o di nocciole) se la si preferisce, è solitamente molto più gustosa quella che si trova nelle rivendite all’ingrosso, ma è da comprare solo se effettivamente se ne smaltisce un secchio entro la data di scadenza.

La scelta della panna è poi un nodo fondamentale. Intanto, se non si è abbracciata la scelta vegetariana o vegana, si può optare indifferentemente per la panna d’origine vegetale o animale, ricordando che la prima può essere gustosa come la seconda vincendo dei pregiudizi. Inoltre, se si è alle prime armi con il vegetarianesimo, bisogna ricordare che lo strutto è d’origine animale è va sostituito ad esempio con la margarina, che fa meno male all’organismo e non presenta neppure un retrogusto poco piacevole.