La maggior parte delle persone soffre di mal di schiena, soprattutto verso la sua parte bassa. Questo è dovuto in gran parte a posture sbagliate, quando si è in piedi, seduti o addirittura a letto. È comunque errato imbottirsi di analgesici, che rappresentano un aiuto sul momento, ma non una cura o una prevenzione, che consenta in maniera prolungata che il dolore non ritorni.

Questo è possibile invece attraverso degli esercizi, o meglio, degli atteggiamenti posturali corretti: bisogna tener presente che il dolore nella parte bassa della schiena è dovuto all’abuso di quella parte del corpo oppure a un colpo, ma anche a un problema di natura muscolare. Ricordiamo che più si sta in movimento, meno il dolore tornerà con frequenza.

Galleria di immagini: Mal di schiena

Bisogna evitare posizioni o attività che incrementano o possono causare il dolore: se arriva, però, ci si piazza su un po’ di ghiaccio, in attesa che il freddo lenisca il dolore.

Quando il dolore passa, bisogna darsi allo stretching, che coinvolga anche lo stomaco, le altre parti della schiena e le gambe. L’esercizio aiuta ma non risolve il problema, perché aiuta a prevenire il dolore in futuro, ma quella parte della schiena potrebbe comunque subire altri numerosi danni. L’esercizio va fatto gradualmente, si comincia con poco e poi si progredisce: un’attività fisica poco strutturata porta alla perdita di flessibilità, forza, resistenza, e nel peggiore dei casi a un nuovo dolore.

Quando si dorme meglio farlo sul fianco. Riposare proni o supini porta alla deformazione della spina dorsale, che invece se si sta lateralmente assume la posizione naturale più consona, tenendo dritta la curva dei lombi. Un cuscino sotto le ginocchia riduce la tensione nella parte bassa della schiena. Se si sta seduti non bisogna ciondolare, mentre se si sta in piedi, meglio non stare immobili.

Se conducete una vita piuttosto sedentaria, magari svolgendo un lavoro da ufficio, tutte queste accortezze vi porteranno a non soffrire continuamente: se cediamo al mal di schiena, ci tocca rinunciare a tante altre cose amene che potremmo fare nella quotidianità, come andare al cinema (dove non sempre i sedili sono comodissimi), o alle feste e a cena fuori, perché il dolore sarebbe talmente tanto da non farvi resistere.