In Italia si stima che più dell’80% dei ricoveri in ambito ospedaliero pediatrico sia dovuto a patologie che presentano, fra i vari sintomi, anche dolore. Nonostante questa situazione, il dolore del bambino continua a essere oggetto di un’attenzione limitata. E’ dunque fondamentale sensibilizzare il personale medico e l’opinione pubblica sull’importanza del dolore pediatrico, promuovendone la diagnosi e il trattamento con gli approcci terapeutici più appropriati.

Con questo obiettivo e il contributo di Angelini è stato realizzato il “Poster sulla gestione del dolore nel bambino“, curato dalla dottoressa Franca Benini, responsabile del Centro regionale Veneto di Terapia Antalgica e Cure Palliative Pediatriche e membro della Commissione Nazionale Terapia del Dolore e Cure Palliative. L’iniziativa vuole fornire ai pediatri ospedalieri e di famiglia strumenti adeguati per rispondere ai bisogni dei piccoli pazienti. I contenuti del poster, estratti dal volume del Ministero della Salute “Il Dolore nel Bambino – Strumenti pratici di valutazione e terapia”, presentano le principali modalità di misurazione e diagnosi del dolore e le opzioni terapeutiche, farmacologiche e non.

Come abbiamo già sottolineato, per lungo tempo il problema del dolore nel bambino è stato sottovalutato e, fino a pochi anni fa, si pensava che i più piccoli non provassero dolore con la stessa intensità dell’adulto. In realtà, oggi sappiamo che, a parità di stimolo doloroso, il neonato e il bambino piccolo percepiscono più dolore rispetto alle età successive. Dunque il dolore va trattato perché peggiora la qualità della vita, lascia traccia nella memoria ed è sempre possibile la sua cronicizzazione.

Quindi, per curare in modo efficace il dolore nel bambino è innanzitutto necessario misurarlo. Un primo metodo è la valutazione soggettiva del dolore, che si basa sulle indicazioni fornite dal bambino stesso. Tuttavia, non sempre il bambino può o riesce a riferire l’entità del dolore provato. Allora è necessario utilizzare scale di misurazione del dolore che ne permettono una valutazione indiretta, basata sull’osservazione del comportamento, dei movimenti, dei parametri fisiologici. Esistono molte scale algometriche utilizzabili nelle diverse età pediatriche, fra queste le più utilizzate sono tre.

La prima è la scala FLACC per neonati e bambini al di sotto dei 3 anni o con deficit motori o cognitivi: tale sistema di misurazione si basa sull’osservazione del comportamento del bambino attraverso l’analisi di volto, gambe, attività, pianto e consolabilità. Poi c’è la scala con le facce di Wong-Baker per bambini di età superiore ai 3 anni: va presentata al bambino chiedendogli di indicare qual è la faccia che corrisponde al male o al dolore che prova in quel momento. Infine, la scala numerica per i bambini dagli 8 anni in su, cioè quando il bambino ha acquisito le nozioni di proporzione che gli consentono di indicare l’intensità di dolore che prova scegliendo il numero corrispondente.

Una volta individuata la soglia del dolore, gli approcci terapeutici possono essere farmacologici e non. Le tecniche non farmacologiche differiscono tra loro in base alle fasce di età: vanno dal contatto fisico (toccare, accarezzare, cullare) per i bambini fino ai 2 anni, al gioco, al racconto di storie e alla lettura di libri fino ai 6 anni, fino al ricorso alla musica e a tecniche di respirazione per i bambini fino ai 13 anni. Il poster inoltre si sofferma a illustrare le opzioni terapeutiche farmacologiche utilizzate nel trattamento del dolore: paracetamolo, farmaci antinfiammatori non steroidei e farmaci oppioidi. “Il paracetamolo è il farmaco analgesico tradizionalmente più usato in età pediatrica – dichiara la Benini -. Non è gastrolesivo e per la scarsità di effetti collaterali è indicato come uno dei farmaci di prima scelta nel trattamento del dolore lieve-moderato”.

La distribuzione del poster è legata alla campagna di sensibilizzazione sul dolore, Nientemale. www.nientemale.it è il portale web multitarget creato da Angelini per favorire una maggiore conoscenza del dolore e della sua gestione ottimale.

credit image by Nanagyei via photopin cc