Domenica Cinque ritorna sulla vicenda della morte di Sarah Scazzi. Stavolta, a parlare nel talk show condotto da Barbara D’Urso, sono stati in particolare il fratello Claudio Scazzi e la madre Concetta, quest’ultima attraverso una lettera. La madre, a differenza degli altri parenti, si è trincerata da subito in un dolorosissimo silenzio e non aveva mai rilasciato dichiarazioni.

Concetta, peraltro, ha subito un ribaltamento della sua figura dopo che si è scoperta la morte di Sarah. Di lei si era detto tutto, anche come la sua freddezza fosse così enigmatica, ma in realtà non si trattava di freddezza, ma di dolore, di paura di perdere la propria figlia, eventualità che si è verificata nel più tragico dei modi.

La televisione è riuscita ad amplificare la questione in una maniera da farne un vero e proprio circo mediatico, consegnando una sorta di maschere ai protagonisti, che non sono poi maschere che loro hanno scelto di indossare volutamente, ma che noi gli abbiamo affibbiato attraverso le cose che via via sono state rivelate su di loro.

Qualcuno però è preoccupato soprattutto per la maschera cucita addosso alla piccola Sarah: si tratta del fratello Claudio, entrato in polemica con la D’Urso perché non vuole rivelare dettagli troppo intimi:

Non voglio ricordare mia sorella in televisione, io la ricordo ogni giorno e non ho bisogno di farlo in TV. Anche in passato sono uscite molte cose su mia sorella, e non è bello che la sua vita privata venga spiattellata in giro, anche se voi non lo fate male, non siete stati invadenti. Ma vi chiedo di non usare come leva per ottenere rivelazioni il fatto che siete stati ad Avetrana sessanta giorni.

Piccata, Barbara D’Urso ha risposto:

Dovresti essere grato al fatto che la questione sia diventata una vicenda mediatica. Siete stati voi a rivolgervi alla TV dal primo giorno e la vicenda è arrivata a una conclusione proprio grazie alla TV. Pensa alla mamma della povera Elisa Claps che non ha avuto questa opportunità.

Infine, i riflettori sono stati puntati su mamma Concetta, che ha scritto in una lettera:

Non riesco a spiegarmi la ragione della morte di Sarah, non si può uccidere un essere umano per queste ragioni. Bisogna poi vedere anche chi l’ha uccisa, comunque lei è morta per mano di persone che le volevano bene e fa ancora più male che abbiano cercato di depistare tutti.