Cosa può combinare un gruppo di donne inferocite e armate contro chi tenta di far loro del male? Bè, a Pompei lo sanno bene due malviventi, messi in fuga qualche giorno fa da un’orda di signore agguerrite e munite di….scope!

Le donne sono riuscite così a sventare uno scippo ai danni di una loro vicina (ahimè comunque finita in ospedale) dimostrando una solidarietà femminile difficile da trovare in altri ambiti, nonchè una forza e un carattere non comuni. Senza contare la grassa risata che inevitabile sgorga al solo immaginare la scena.

Agguerrite, unite, ironiche, forti: le vedo così queste signore armate di scopa. Una metafora di quello che dovrebbe essere il fronte comune femminile, quello che nonostante la pochezza dei mezzi a disposizione, è comunque capace di raggiungere qualsiasi obiettivo.

Perchè quando tocchi a una donna qualcosa a cui tiene, le sue unghie si possono trasformare in artigli affilati e pericolosi; perchè quando una donna decide di metterci l’anima, non c’è santo che tenga: gli ostacoli che si frappongono fra lei e il suo obiettivo possono essere spazzati via da una “scopa” qualunque, appunto.

Peccato che solitamente queste doti non le mettiamo in gioco quasi mai per difenderci le une con le altre; anzi, molte delle nostre preziose risorse le impieghiamo per l’esatto contrario: per farci le scarpe, per alimentare invidie, per combattere contro i mulini a vento.

E peccato che gli obiettivi per cui siamo capaci di tirar fuori scope e artigli spesso non riguardino il nostro io di donne; perchè tanto siamo capaci di dare, quanto siamo capaci di annullarci per gli altri, anche se questi altri non lo meritano. E a volte combattere dimostrando di voler bene a noi stesse è quasi un’utopia.

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