Presa a calci e pugni, sull’autobus, con il marito al suo fianco. È accaduto a una giovane italiana di 25 anni mentre si trovava sul mezzo pubblico nel centro di Pomezia, a pochi chilometri da Roma. Rifiutando di cedere il posto a sedere a due ghanesi, la donna in stato di gravidanza e il compagno sono stati brutalmente picchiati.

I due ghanesi sono stati successivamente arrestati dalle forze dell’ordine, dopo che l’autista del mezzo ha avvisato i carabinieri immediatamente intervenuto sul luogo dell’accaduto.

Galleria di immagini: Violenza sulle donne

Sia la donna che il marito, di origine marocchina, sono stati invece trasportati al Policlinico Sant’Anna della cittadina laziale: per lui si parla di una frattura del setto nasale e di una prognosi di circa venti giorni, mentre lei ha riportato diverse lesioni tra le quali una lombalgia e varie contusioni.

Per il momento, fortunatamente, i medici escludono eventuali danni al feto, nonostante la vittima sia stata strattonata e colpita con violenza. I due ghanesi, intanto, una volta giunti in caserma sono stati giudicati con rito direttissimo e si trovano attualmente in stato di arresto.

Non è ancora chiaro se tra i protagonisti di questo spiacevole episodio ci sia stato un ulteriore scambio di battute oltre a quello dichiarato. Sembra infatti assurdo che un episodio di simile violenza possa essere scaturito da una semplice discussione relativa al posto a sedere sull’autobus, tanto più che lo stato di gravidanza della donna era più che evidente.