Continua così la la lunga lista di donne che hanno subito violenze da uomini senza scrupoli, o che addirittura sono state uccise senza un motivo preciso, sicuramente innocenti ma condannate dal fatto di essersi protette o aver protetto persone a loro care.

L’ultima tragedia si è consumata oggi a Napoli: Teresa Buonocore, 51 anni e madre di 4 figli, è stata uccisa da due killer in moto mentre guidava la sua macchina nei pressi del porto di Napoli. Quattro colpi sono stati mortali e i suoi assassini sono scappati in men che non si dica, dileguandosi tra il traffico.

La polizia sta indagando per ora sull’unica ipotesi probabile che avrebbe portato all’uccisione della donna. La causa di questa tragedia potrebbe essere una vendetta da parte di conoscente dell’uomo che Teresa aveva fatto condannare a 15 anni di reclusione per aver violentato sua figlia.

Infatti, nel 2008 un vicino di casa di Teresa, Enrico Perillo, oggi 53enne, abusò di una delle sue figliolette e di una sua coetanea, dopo averle adescate in casa in un momento di assenza della moglie e delle figlie. In tribunale le accuse di Teresa inchiodarono l’uomo, che venne condannato in primo grado a 15 anni di reclusione.

Si è ricercato anche nel passato della donna se ci fosse stato qualche legame con bande criminali o organizzazioni mafiose, ma nulla è stato trovato. Una vita tranquilla, due matrimoni alle spalle, uno con un italiano e il secondo con un dominicano, dai quali aveva avuto rispettivamente due figli. I più grandi già indipendenti, mentre i due più piccoli vivevano ancora con lei e con la madre 70enne.

Nessuna altra pista rilevante se non quella della vendetta, quindi. Ora si cerca di capire se l’uomo, in carcere a Modena, possa avere in qualche modo ingaggiato i due sicari per consumare l’atto, ancora accecato dal rancore e dalla voglia di punire definitivamente la donna.