Una multa di cento euro può bastare per risarcire una giovane donna insultata? Nel mondo degli uomini certamente non sarebbe una cifra sufficiente, ma se il colpevole è un animale, o meglio un volatile, ci si può accontentare.

Il protagonista di questa curiosa vicenda è un merlo, condannato dall’Aidaa, l’Associazione italiana a difesa degli animali e dell’ambiente, perché ogni giorno si rivolgeva alla sua vicina di casa apostrofandola con aggettivi non certo gentili. Ogni volta che intravedeva la donna, una giovane ucraina, la salutava con un:

Buongiorno gran tr**a.

Il fatto è accaduto nella provincia di Lecco, città dove la ragazza lavora come ragazza immagine. La denuncia al tribunale degli animali è scattata dopo l’ennesimo insulto in presenza degli amici, esterrefatti nel sentire le poco gentili parole del merlo.

Dopo aver ascoltato tutte le parti in causa, il tribunale ha sancito una multa per il padrone del volatile, che ha certamente istruito il suo fedele amico, e ha soprattutto deciso che quest’ultimo debba in qualche modo essere rieducato presso un centro apposito all’estero.

Il padrone avrà inoltre un mese di tempo per istruire il merlo insegnandoli un saluto adeguato alla situazione, sostituendo il termine offensivo con la parola “signorina“. L’animale di certo imparerà la lezione, ma il suo maestro avrà capito che ragazza immagine non è sinonimo di escort?