Una storia davvero sconvolgente quella raccontata da una donna di Empoli, che fa emergere un profondissimo stato di disagio economico sul quale c’è davvero molto da riflettere.

La 51enne ha scritto delle lettere ad alcuni ospedali per proporgli la vendita dei propri organi, anche del cuore. In precedenza, la figlia aveva anche messo vari annunci su Internet, ai quali però non aveva risposto nessuno, forse pensando che si trattasse di uno scherzo, visto che in Italia è severamente vietato ogni tipo di commercio di organi.

Ma alla donna non importa, perché se la vendita di questi è illegale, dovrebbe essere ugualmente illegale far morire di fame le persone quando per tutta la loro vita hanno lavorato onestamente. Lei aveva una piccola ditta ma non è riuscita ad andare avanti e a mantenere sua figlia, per la quale farebbe di tutto, “anche farsi vivisezionare da viva”, come racconta TGCom.

L’anno scorso aveva, tra l’altro, chiesto un prestito di 30.000 ? alle banche, somma necessaria per portare avanti la sua attività. Ma il rifiuto fu secco e da allora la situazione non ha fatto altro che peggiorare.

Giuseppina Virgili, questo è il suo nome, ha oggi 50 centesimi in tasca e non può neanche comprarsi il pane. Vuole solo ritrovare la sua dignità, dice. Speriamo che il suo gesto, seppur estremo, possa essere tanto provocatorio da suscitare le opportune reazioni.