Come molte sapranno, Victoria Beckham, moglie del calciatore David, è attualmente forse la Spice Girl che è rimasta più nello showbiz tra tutte le sue colleghe. I suoi meriti? Tanti, o forse proprio nessuno (il dibattito è costantemente aperto).

Victoria si è fatta strada con una breve e poco sfavillante carriera solista, per poi trovare la sua fortuna nel campo della moda e del “prezzemolaggio” televisivo, consegnando una volta un premio, un’altra presenziando a qualche evento e anche facendo parte della giuria di qualità in vari show, fino ad essere stata nominata Donna e Intrepreneur dell’anno. Cerchiamo di scoprire con quale spirito Victoria si è costruita questa sfavillante carriera, attraverso le sue pillole di saggezza più famose…

Innanzitutto, lo stile. Sulla scia del:

Se non ce l’hai, fai finta di averlo.

Victoria sprona tutte le donne del mondo a non farsi paranoie di sorta: siete bassine? Bene, mettete i tacchi; poco seno? E chi se ne frega, il Wonderbra push-up esiste apposta. Insomma, pochi problemi, molta azione, è questa la qualità di partenza da avere.

Di recente mi sono iscritta in palestra. Logicamente allenarsi è importante, ma non ce la faccio davvero ad indossare scarpe basse.

I tabloids si sono spesso soffermati sul fatto che Victoria sia “posh”, forse troppo, perché non indossa praticamente mai scarpe e vestiti “semplici”. La ragione? Poco importa, sono fatti suoi… ma la reazione della diva è quella di alimentare i gossip e fare, in realtà, quello che meglio crede.

Libri? Non ne ho mai letto uno intero.

Dall’altro delle sue due biografie e dalle sua altre piccole o grandi pubblicazioni, certo molto fan della Beckham sono rimasti delusi di fronte a questa dichiarazione. Non che ci aspettassimo leggesse la psicoanalisi, ma la bella si è poi difesa rattoppando “Non ho tempo per leggere, preferisco ascoltare la musica”.

Mai indossare strisce orizzontali e non mangiare mai ravanelli perché fanno ritenzione idrica.

Il nostro commento? Vox populi vox dei.

I’ve always been the girl next door who got lucky.

Victoria si è sempre ritenuta una ragazza normale, forse a tratti anche mediocre. Talvolta ammette tranquillamente di essere quella che nella sfavillante carriera delle Spice era sempre in seconda fila, di essere meno bella e amata di suo marito, di non sorridere spesso e di non sentirsi particolarmente bella. Dopo di tutto, quello che conta (insegna Victoria) è la grinta di mordere la vita…