Non sono tante, ma le donne a capo di un’azienda hanno senza dubbio qualche problemino in più per farsi valere con i dipendenti, soprattutto se sono uomini. Quando la leader è di sesso femminile, tuttavia, l’attività guadagna di più, stando a quanto reso noto un paio di anni fa attraverso uno studio che ha analizzato l’andamento delle imprese familiari italiane.

Il fatturato aziendale, se la società è guidata da una donna, ne trae parecchi benefici. Ma essere a capo di un’azienda non è tutto rose e fiori, anzi, sono in molti a sostenere che questo ruolo necessita di maggiore polso e sicurezza in se stessi.

Galleria di immagini: Donne capo

Qual è il segreto per farsi rispettare? Esistono tanti piccoli espedienti che permettono a una donna di tenere in mano le redini della sua impresa senza usare la frusta, o almeno non sempre. Per prima cosa, bisogna entrare nell’ottica che dal prendere ordini si è passati al dare ordini, un concetto non facile da assimilare.

Per ottenere il massimo rispetto dai collaboratori è fondamentale saperli ascoltare. Una certa apertura verso le idee e le opinioni dei dipendenti non può che fare del bene al lavoro di squadra. Anche evitare qualsiasi tipo di maldicenza, soprattutto parlando male della concorrenza, aiuta a creare un’atmosfera più serena e incita tutti all’onestà.

Un altro punto importante è la necessità di fornire incentivi ai collaboratori, magari impostando piccole competizioni tra loro promettono una ricompensa. Questo espediente servirà a garantire un ottimo spirito di iniziativa, come anche un lavoro continuo e sempre di alta qualità.

Mai prendersi meriti che, in realtà, spettano ad altre persone, soprattutto se queste occupano una posizione più bassa all’interno della società. Si tratta di un principio per molte volte dato per scontato, tuttavia esistono moltissimi casi di “capi” che hanno sfruttato il lavoro altrui.

Un ultimo consiglio: cercare sempre di consigliare i collaboratori meritevoli al meglio, favorendo il più possibile la loro carriera e il miglioramento della loro posizione lavorativa. Questo vale anche nel caso in cui non si abbia ricevuto lo stesso trattamento in passato…