È opinione comune ormai che le donne in automobile costituiscano un pericolo, che abbiano poca confidenza col mezzo, che non sappiano fare un parcheggio come si deve, senza dare almeno una piccola botta alla macchina o all’ostacolo che sta davanti o dietro la loro auto. “Donne al volante pericolo costante” è infatti la massima che descrive questo tipo di credenza, ma nonostante le nostre mille distrazioni (ammettiamolo, chi di noi donne non si è mai ritoccata il rossetto al semaforo rosso o non hai mai rivolto l’attenzione alle vetrine dei negozi ai lati della strada mentre era nel traffico) non siamo poi cosi pericolose.

Dopo l’indagine svolta nel 2005 dall’Ania, l’associazione delle compagnie di assicurazioni, che testimoniava una maggiore prudenza e affidabilità delle donne al volante comprese tra i 18 e i 40 anni rispetto ai loro coetanei uomini, adesso a darci ragione arriva anche uno studio della compagnia inglese Diamond Insurance Company.

La Diamond, analizzando oltre due milioni di incidenti avvenuti in un arco di tempo superiore ai cinque anni, ha notato che gli scontri più pericolosi, quali quelli frontali o le uscite di strada, che spesso portano anche gravi conseguenze, sono causati proprio dagli uomini, mentre le donne sono più spesso coinvolte in lievi tamponamenti, maggiormente in prossimità degli incroci.

Il perché è presto detto. Stando a un’altra indagine, quella effettuata da YouGov per Nissan Micra su un campione di 700 guidatrici, sembra che le donne siano particolarmente stressate dal traffico, dalla ricerca di un parcheggio difficilissimo da trovare, o dalle manovre stesse necessarie per parcheggiare. Chiara ed evidente a questo punto la differenza tra le due guide: quella degli uomini, spericolata e veloce ma sicuramente poco prudente, e quella delle donne, distratta e un po’ imbranata, al punto da attirarsi vignette e frasi satiriche, ma sicuramente molto più prudente.