Donne di mezza età, non disdegnate un bicchiere di vino a tavola poiché avrete il 30% di possibilità in più per invecchiare in buona salute. Introdurre infatti uno o due bicchieri di alcolici assiduamente, ovviamente senza esagerare, è una sana abitudine che potrebbe apportare vantaggi enormi al gentil sesso soprattutto dai 50 anni in su, poiché si avrebbero maggiori possibilità di difendere il proprio corpo da diabete, disturbi mentali o fisici, malattie cardiache e declino cognitivo durante la terza età.

È quanto sostiene un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Harvard School of Public Health. Sono state monitorate 13.894 infermiere ed è stato dimostrato che chi beve con regolarità ha molte possibilità in più di invecchiare bene rispetto a chi beve solo una o due volte a settimana oppure alle astemie, che non avrebbero poi alcun miglioramento in età avanzata.

Lo studio incoraggia un uso minimo di alcolici e bisogna stare attenti a non lasciarsi andare a facili eccessi, poi, che comporterebbero a quel punto problemi di {#salute}. Chi è astemio, non deve però iniziare a bere perché pensa che in tal modo invecchierà in salute, come spiega il dottor Qi Sun, responsabile della ricerca:

L’importante è la regolarità con cui si consuma l'{#alcol}. Per chi invece è non bevitore noi raccomandiamo altri metodi per migliorare la propria salute come l’esercizio regolare e il mantenimento del peso forma. Due fattori che sono sicuramente da associare a una buona vecchiaia molto più dell’alcol.

Non si sa se i risultati ottenuti siano validi sono per le {#donne} ma anche per gli {#uomini}, tuttavia in futuro la ricerca verrà sicuramente estesa anche al sesso forte. Un risultato che comunque ha destato perplessità negli esperti poiché si è portati a pensare che non sia una dose minima ma continua di alcol ad apportare benefici alla salute in vecchiaia, ma che il tutto sia influenzato da una dieta sana ed equilibrata unita al movimento fisico.

Fonte: il Corriere