Se anche voi siete donne dalla lacrima facile, mi capirete. Ieri sera ho visto “P.S. I love you”, un film del 2007 che mi ha prestato un’amica dicendo “piangerai tantissimo”. Come se non piangessi già per ogni cosa.

Ebbene,ho preso quel dvd e ho pensato che tanto prima o poi mi sarebbe toccato piangere, dopo lo stress di questo ultimo periodo. Tanto valeva farlo guardando una bella storia.

E così, ieri sera, ho perso infine litri e litri di liquido salato. La mia amica aveva ragione da vendere. Mi sono chiesta se sia normale piangere così tanto per una storia “finta”, così come commuoversi per ogni stupidaggine. O meglio, mi sono chiesta se farlo sia indice di debolezza oppure no.

Nell’immaginario collettivo, le lacrime sono indubbiamente segno di fragilità; quante volte abbiamo sentito i padri sgridare i figli (soprattutto maschi) dicendo che non si deve mai piangere se non per le cose importanti?!? “Piangere è da femminucce” è un altro bel luogo comune, più diffuso delle zanzare tigre in estate. Per non parlare del fatto che se siamo definite il “sesso debole” in gran parte è anche per le nostre lacrime.

Ma è davvero così?!? Piangere significa soltanto essere deboli? Oppure c’è dell’altro?!? E’ così difficile andare oltre, capire, sentire, immaginare, immedesimarsi o addirittura comprendere a fondo. Così preferiamo nasconderci quando potremmo apparire deboli, far finta che i luoghi comuni siano la verità assoluta e soprattutto non piangere mai in ufficio.

Io però ne ho un’altra di verità: piangere è uno sfogo come un altro. Non solo: essere forti non significa non piangere mai. E non significa nemmeno non cadere mai. Essere forti significa cadere e poi rialzarsi. Ammaccati, frignanti, annientati, ma in piedi, ad andare avanti. Dunque cosa potrebbe significare piangere davanti a un film o commuoversi per qualche stupidaggine?!? Niente, assolutamente niente.

Se non che siamo umane e che sfogarci serve a mantenere un equilibrio interiore. Dunque vi dico di più: per molte di noi (ma anche per qualche maschietto per fortuna!!!), piangere è utile. Mettiamocelo in testa e smettiamo di vergognarci. Se lo facessero anche molti uomini, io sarei più felice!

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