Come faccio a trovarmi un lavoro? La domanda riguarda sempre più donne: casalinghe, laureate, disoccupate, ex manager a parcheggio sul divano causa crisi.  Quante porte ci hanno sbattuto sinora in faccia perché anche se offriamo professionalità, conoscenza, buona volontà o studi adeguati per le più giovani, sembra che un’assunzione equivarrebbe a farci un favore?

Le abbiamo provate tutte: ottimisticamente con curriculum onesti e arrabbiate con curriculum taroccati magari sull’età o qualche esperienza che poi glielo-dico-dopo. Abbiamo abbassato le aspettative, perché di questi tempi non si butta via niente. Abbiamo attivato contatti sui social network, perché altrimenti non sei moderna, per poi scoprire che a quello che hai incontrato nel colloquio conoscitivo non interessa offrirti un’opportunità, ma gli era solo piaciuta la foto e “ce stava a provà”.

E, francamente, abbiamo le orecchie infiammate a furia di ascoltare le rassicurazioni che tutto andrà bene, che bisogna aver pazienza, che c’è chi sta peggio di noi. Insomma, stiamo lì, in punta di piedi, su quella linea sottile dove da un lato, un po’ come guerriere stanche, cederemmo alla tentazione di rassegnarci. Dall’altro lato, invece, ci sono scatto di orgoglio e di bisogno che sussurrano di provare a volteggiare senza trapezio anche se si rischia di cadere.

Ed è proprio lì, su quel confine, che dobbiamo riprenderci il passaporto del controllo della nostra vita! La prima regola è: minimizzare l’ansia da ricerca del lavoro. Lo so, a parole è facile. Paura, senso di precarietà, vulnerabilità, sono lì in agguato. Ed è normale. Ma, se non decongestioniamo quel traffico rumoroso che si è creato nella nostra testa rischiamo di perdere di lucidità nella ricerca di soluzioni.

Anche se ci sono bollette da pagare e ambizioni frustrate, possiamo trasformare in beneficio il tempo libero in eccesso. Quante cose avremmo voluto fare ma non ne avevamo il tempo? Ecco, prima di proseguire operativamente nella ricerca di un impiego, occorre sedersi, riflettere, ricordarsi che il lavoro è una delle tante dimensioni che esprimono la nostra personalità e che noi rimaniamo noi stesse, col nostro valore e la nostra autostima anche se per un po’ siamo disoccupate.

Recuperare il controllo emotivo della propria vita è una tappa cruciale prima di rimettersi in pista. Ed anche se non ci sono soldi per rilassarci con quel massaggio o quel viaggio, qualche piccolo trucco può aiutarci.

1- Fare esercizio fisico. Correre, fare sport, favorisce il rilascio di “endorfine”, sostanze che il nostro corpo produce in modo naturale, aumentando il tono dell’umore e riducendo l’impatto di stress e depressione.

2- Essere sempre in ordine. C’è stato un periodo in cui mi alzavo, mi preparavo e stavo in casa col tacco 14 alle 7 del mattino anche se non avevo assolutamente nulla da fare; ma questo mi faceva sentire bene.

3- Condividere, senza vergogna, le nostre emozioni. Non avere un lavoro non è sinonimo di fallimento e non c’è stigmatizzazione. Parlatene di come vi sentite con chi vi vuole bene ed accettate la loro preoccupazione ed i loro suggerimenti.

4-Non compensare con shopping e cibo. Rischierete solo di sentirvi più giù per i chili di troppo ed il conto svuotato

5- Fare volontariato. Questo è il modo più nobile per indirizzare la nostra vacanza forzata.

6- Riscoprite il piacere delle cose che avevate dimenticato di saper fare da sole. Io ad esempio ho iniziato a creare dei piccoli gioiellini, giusto per ingannare il tempo ed alla fine, inaspettatamente gli ho iniziati a vendere in alcuni negozi.

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