Donne cicliste attenzione: un uso sconsiderato (ma non improprio) della bici porterebbe ad abbassare il piacere sessuale femminile. E’ il risultato dell’ultimo studio condotto sulla questione  alla Yale University e pubblicato sul The Journal of Sexual Medicine. Sotto accusa la differenza di altezza fra manubrio e sellino: piegarsi in avanti per sfrecciare sulle piste ciclabili provocherebbe una pressione controproducente nella zona del perineo femminile, diminuendo le sensazioni di piacere durante il sesso.

Tralasciando una turpe riflessione sulle proprietà masturbative di un sellino da bici, la domanda sorge spontanea: se la bici da corsa provoca una tale conseguenza sul genere femminile, in quello maschile dotato di attributi, cosa accade? E in effetti gli studi in merito sono diversi, e mettono sempre in relazione il ciclismo con le disfunzioni erettili. Sarà vero tutto questo?

Personalmente la cosa mi tange: guidare una moto sportiva mi impone la stessa posizione richiesta da una bici da corsa. E’ inevitabile, il manubrio è piu basso del sellino. Dunque il mio perineo è in pericolo?!? Francamente finora non mi sono accorta di nulla del genere. Ma sul lungo periodo? E che fine farà la mia idea di virilità legata al maschio biker?

Ok, mi viene da pensare un’unica cosa: il giorno che deciderò di negarmi a qualche uomo, perchè stufa, prenderò a correre insistentemente in bici, oppure mi accoppierò con la mia moto. Poi potrei addurre la colpa del mio calo di desiderio al troppo “sport”. Che dite, potrebbe funzionare al posto del classico mal di testa?

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