Donne e TV, per una TV pubblica migliore è la campagna lanciata da Key4biz, quotidiano online, per sostenere l’appello che Gabriella Cims, coordinatrice dell’Osservatorio sui Servizi Audiovisivi, ha fatto alle istituzioni

In occasione del rinnovo del Contratto Nazionale di Servizio della RAI, Gabriella Cims e altre 32 firmatarie hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica e altre istituzioni, in cui chiedono di riflettere sulla questione della rappresentazione delle donne in Tivù. Una rappresentazione spesso stereotipata, poco rispettosa della dignità femminile e obsoleta che non rispecchia la nostra realtà multiculturale.

Le richieste si possono sintetizzare in tre punti:

  • Che il servizio pubblico trasmetta programmi ad hoc sulle questioni della vita reale delle donne;
  • Che il Contratto di Servizio venga emendato;
  • L’adozione di un Codice di Autoregolamentazione Media e Donne e l’insediamento di un Comitato ad hoc che ne monitori l’effettiva applicazione.

L’appello di Gabriella riprende di fatto il tema affrontato nel documentario inchiesta di Lorella Zanardo, Il corpo delle donne, che ci mostra la mercificazione del corpo femminile nella TV italiana: un uso di corpi con espliciti richiami sessuali, che non trova corrispondenza in altri paesi Europei.

Perché donne e uomini non si ribellano? Dov’è finita la nostra dignità di donne? E voi uomini siete davvero un popolo di perenni eccitati, quali i programmi TV presuppongono voi siate?