Quante volte capita di non ricordarsi bene le persone che abbiamo già incontrato? Spesso viene piuttosto difficile associarle a un’identità, a meno che il conoscente in questione ci colpisca particolarmente.

Questo perché il cervello degli uomini memorizzerebbe più difficilmente i volti più o meno noti rispetto alla controparte femminile, in quanto pare che l’uomo utilizzi un solo emisfero per l’elaborazione delle immagini.

Se dunque il gentil sesso avrebbe in tal senso un cervello più agile rispetto ai compagni, uomini e donne omosessuali batterebbero tutti e avrebbero una memoria da invidiare. Questo è quanto è emerso da una recente ricerca condotta a Toronto (Canada), effettuata su un campione di volontari eterosessuali e omosessuali, e in base ai risultati del test è emerso che i secondi riescono a ricordare volti e segni particolari molto più facilmente rispetto agli altri.

Secondo quanto riporta Il Corriere, sarebbero i geni che controllano la simmetria corporea che andrebbero a interessare anche la capacità di riconoscimento dei volti. Si tratta solo di un’ipotesi, ma pare che tali geni abbiano una maggiore concordanza di espressione fra donne e maschi omosessuali.

Sarebbe curioso capire, per gli eterosessuali, se sia possibile estendere le proprie capacità in tal senso.