Negli ultimi tempi le vendite degli abiti per taglie superiori alla classica 42 stanno aumentando vertiginosamente. A dire il vero, i segnali di questo cambiamento arrivano da più parti. Possiamo prendere come esempio la moglie del Primo Ministro inglese, Samantha Cameron, che è stata scelta come madrina della scorsa settimana della moda a Londra, e che ha colto l’occasione per dichiarare pubblicamente di essere indispettita dalle modelle sempre più scheletriche.

Se con questa presa di posizione la First Lady Britannica ha, così, contrariato moltissime case di moda, allo stesso tempo ha pienamente centrato il nuovo trend del mercato della moda, specialmente quello inglese. L’andamento generale delle vendite delle maggiori catene di abbigliamento d’oltremanica sta, infatti, seguendo un ormai conclamato cambiamento delle forme femminili. Ad esempio, Debenhams, uno dei colossi del settore, ha segnato un aumento degli abiti che sottolineano i corpi dalla forma a clessidra pari al 225 percento.

Galleria di immagini: Sembrare più magre

Le ragioni di questo boom dei vestiti ad uso e consumo delle donne dalle curve più pronunciate va ricondotto, da un lato, al crescente successo di attrici dalle forme più generose, capeggiate da Christina Hendricks, e, dall’altro, a un concreto cambiamento del corpo femminile, soprattutto in Europa, dove la taglia media è ormai la 46. Di questo trend si sono accorte molte case di moda e molti concorsi di bellezza, eppure i principali portavoce del mondo del fashion insistono col portare in passerella modelle denutrite e androgine, ben diverse dalla clientela con cui poi si dovrenno rapportare dopo la stagione delle sfilate.

Specialmente l’Inghilterra, come detto, ha deciso di adeguarsi alle richieste del mercato, offrendo, nei negozi di tutto il regno, abiti per ogni forma e taglia. In tutti i negozi il range di abiti che si possono trovare va dalla 42 alla 48/50. Lo stesso non si può dire, ad esempio, in Italia. Nonostante il nostro sia un Paese famoso per le sue donne dalle forme generose, mediterranee appunto, la stragrande maggioranza dei negozi di abbigliamento non offre abiti che superino la taglia 46, calibrata, oltretutto, su standard inferiori a quelli usati nel Regno Unito. Probabilmente è anche per questo che si è registrato un boom degli acquisti online effettuati dall’Italia in negozi inglesi che permettono di comprare su Internet.

Michelle Dowdall, portavoce di Debhenams ha, invece, sostenuto in un’intervista rilasciata al britannico Daily Mail

“Sembra che seno prosperoso, fianchi larghi e vite strette stiano tornando di moda. Stiamo ritornando all’epoca in cui tutte le donne erano orgogliose di assomigliare a Jane Russell, Ava Gardner e Rita Hayworth. È una pessima notizia per le modelle scheletriche, ma è una grande notizie per le donne normali che si incontrano per strada con le loro forme più piene e più sane”.

Quale sarà, allora, il nuovo trend in arrivo? Abiti che abbracciano le forme, invece di nasconderle: gonne a tubino, giacche avvitate, maglioni dagli scolli profondi e jeans aderenti.