Vogliamo le misure. Vogliamo i fatti. Vogliamo le prestazioni. E se potessimo avere uno come Rocco Siffredi? Prima risposta: bè, chiaramente, wow. Seconda risposta: ma anche no. E non solo perché ad alcune di noi risulta proprio antipatico.

In realtà ci sono due motivi per cui non vorrei che Rocco Siffredi fosse il mio partner: il primo è che le sue notevolissime e acclamate misure rischierebbero in realtà di confondermi; il secondo è che ha le mani piccole. Piccole?!?!? Già pare di sì.

Comunque scherzavo, il secondo motivo non è quello. Il secondo motivo ha invece a che fare con un’intervista al suddetto noto attore hard, su Vanity Fair, nella quale una cosa su tutte mi ha colpita: la gelosia.

Rocco ha una moglie e due figli, lo sappiamo tutti. E probabilmente tutti ci siamo chiesti almeno una volta come faccia lei a non tirargli appresso un ferro da stiro appena usato ogni volta che torna a casa dal “lavoro”. O in alternativa perchè non si faccia prestare le forbici dalla Bobbit.

Nell’intervista di cui sopra Rocco ci svela il segreto di cotanto contegno: pare che questa donna sia intelligente. Lei.

Perchè in grado di capire le esigenze del marito, affetto da una forma di maialite acuta che decide praticamente per lui, senza che il suo cervello possa avere nessuna voce in capitolo. Insomma Rocco se non si diverte sul set, non si sente se stesso, muore lentamente e dunque piuttosto paga professioniste del settore.

L’unica cosa certa è che la moglie, a letto, non gli basta. E lei questo lo ha capito da tempo e infine accettato. Perchè è intelligente. Mah.

Ora io capisco che stare con uno come Rocco preveda dei compromessi un po’ differenti dal solito e che lei lo abbia scelto consapevolmente; capisco inoltre che in ogni caso se la natura è tanto generosa da un lato, da qualche altro dovrà pur togliere (cfr. la proporzione tra membro e mani ad esempio). Ma una donna può rimanere eternamente grata al fato di “avere” un uomo certamente dotato (ma poi alla fine che palle!), tanto da accettare a vita che in fondo il suddetto verbo “avere” per lei abbia un significato diverso dal resto del mondo?

Mi spiego: 23 cm valgono la condivisione incondizionata di un patrimonio che dovrebbe essere personale, ma che poco ci manca sia protetto dall’Unesco? Oppure 23 cm sono troppi per una sola donna? Certe distribuzioni dovrebbero essere fatte in modo equo, dopotutto. No?!?

Ma siamo sicuri che la gelosia, odiata da molti uomini, sia poi così irrazionale e priva di intelligenza? No perchè a me pare razionalissima certe volte (salvo casi estremi). Quando ad esempio serve per mantenere il rispetto, i confini, e perchè no il territorio. Quando serve per difendere l’amore. Quando non è cattiva, ma giusta,  indispensabile e anche emozionante. E non è detto che reprimerla sia poi così intelligente.

Perchè in certi casi, come in quello di Rocco e consorte, l’abitudine alla repressione è l’unica via d’uscita. E il fatto che tutto ciò sappia pericolosamente di sottomissione, del solito trito e ritrito polpettone maschilista, mi fa pensare.

Che forse la moglie di Rocco trova il suo equilibrio altrove (a buon intenditor poche parole). Oppure che le basta essere una delle tante a “possedere” quei fin troppo osannati 23 cm. Certo, lei è la prima della lista. Ma qualcuno gliel’ha mai detto che fine fanno di solito gli ultimi?!?

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