L’imprenditoria femminile italiana è sempre più coraggiosa. Nonostante l’estenuante periodo di crisi economica, le donne hanno la forza e la maturità per osare: il 60,4% decide di mettersi in proprio, mentre il 59,9% vuole intraprendere vie lavorative nuove e più stimolanti.

Così, l’imprenditoria femminile del nostro Paese, oltre a essere la seconda in Europa, è anche molto vitale. Non sorprende che proprio in un momento di grande difficoltà finanziaria, le donne si gettino in qualcosa di nuovo. E non è neppure la prima volta che accade.

Ricordiamo soltanto il periodo della Prima Guerra Mondiale, quando gli uomini erano tutti al fronte e le donne entrarono in fabbrica, iniziarono a lavorare, mandarono avanti l’economia di un’Europa dissestata e in crisi. Oggi la situazione si ripete, anche se in termini molto diversi.

Le donne, infatti, stanno mutando i valori da seguire: non più casa, famiglia e figli, ma, in primis, un lavoro che le renda autonome e che le ponga addirittura in una posizione manageriale e dirigenziale. Secondo un’indagine Episteme per l’Italian Axa Forum, le donne si interessano sempre più al mondo dell’economia e della finanza. Inoltre, sono molte coloro che intraprendono percorsi di studi in materie scientifiche ed economiche: ciò dimostra che oltre a essere pronte a rischiare, diventano anche sempre più competenti.

Indubbiamente, nella spaventosa situazione in cui grava il lavoro femminile in Italia, le donne preferiscono mettersi in proprio, essere imprenditrici e libere professioniste anche per poter organizzare in maniera più autonoma la vita privata. Ma il cambio di mentalità non è solo da ascrivere a tale bisogno: le donne italiane hanno intenzione di cambiare qualcosa, sia dal punto di vista socio-culturale che economico, e hanno tutte le carte in regola per farlo.

Fonte: Business People