Essere donne in carriera non è quasi mai facile, un po’ per la mentalità retrograda che ancora aleggia nella società, e un po’ perché le esponenti del sesso debole commettono alcuni errori sul lavoro ignorando le pesanti conseguenze.

Uno studio pubblicato nel 2011 dall’Istituto Europeo di Leadership e Management ha rivelato come la maggior parte delle donne in carriera non si senta sicura nella posizione lavorativa che ha raggiunto, almeno rispetto ad ai colleghi maschi. La carenza di autostima, quindi, rappresenta un primo ostacolo duro da abbattere.

Secondo tale indagine, infatti, gli uomini hanno dimostrato di avere un’elevata fiducia nei confronti di se stessi mentre la metà delle donne manager ha ammesso di avere dei dubbi sulle proprie capacità o prestazioni professionali.

Gli errori che le donne alla ricerca del successo sul lavoro devono evitare al fine di acquisire maggior forza in ufficio, e fare carriera, sono diversi: il primo è essere eccessivamente modeste, e non è un segreto per nessuno che gli uomini siano più disposti a prendersi il merito dei loro successi pubblicamente e a volte sfacciatamente.

Il sesso debole, al contrario, crede che i risultati prodotti dovrebbero parlare da sé, senza alcun tipo di pubblicità. Si tratta di un metodo di approccio al mondo del lavoro differente, e anche i risultati che si ottengono sono diversi, spesso deleteri per la donna. Bisogna quindi evitare di mettersi da parte: questo non significa indossare tacchi a spillo e scollature (che indurrebbero, senza dubbio, alla poca credibilità), ma è necessario evidenziare le proprie abilità quando serve.

Un altro errore tipicamente femminile consiste nella tendenza a non chiedere, mai. Spesso le donne non riescono a ottenere una promozione perché attendono pazientemente di essere notate per rafforzare la loro posizione. Non chiedendo, però, si perdono molte possibilità di carriera influenzandola, di fatto, in maniera negativa.

Alcune donne, inoltre, non si distinguono neanche durante le riunioni di lavoro facendo scemare, in ufficio, importanti opportunità di relazione e, soprattutto, rinunciando alla possibilità di far valere le proprie idee, magari stando a gambe incrociate e a braccia conserte, ostacolando la comunicazione anche con il linguaggio del corpo.

Tra i gesti più sbagliati, ad esempio, figura senza dubbio quello di inclinare troppo spesso la testa da un lato mentre si ascolta, indice di eccessiva condiscendenza e malleabilità. In generale rimanere il silenzio non giova alla professionalità e quindi sarebbe opportuno ancora una volta uscire dal proprio guscio e farsi notare, anche tra colleghi, comunicando il proprio pensiero.

Per di più il tono di voce o le espressioni troppo evidenti delle donne possono far trasparire eccessivamente gioia o rabbia: questo implica la necessità di essere meno trasparenti e giocare maggiormente con il ruolo che si riveste durante l’orario di ufficio.

Infine, è possibile affermare che la differenza tra i due sessi non è relativa alle maggiori competenze professionali dell’uno rispetto all’altra, bensì consiste in modi diversi di pensare e di approcciarsi. Ecco perché un piccolo cambiamento di rotta per quanto riguarda gli atteggiamenti propri dell’universo femminile può essere davvero produttivo per la carriera.

Fonte: Blogs.hbr