Le donne in carriera, si sa, devono anche sapersi prendere dei rischi. E talvolta i consigli dei colleghi maschi per ridurle alla ragione potrebbero essere un po’ troppo interessati. Questo emerge da uno studio dell’Essex: in un gruppo di sole donne si tende ad avere più coraggio.

Il motivo per cui le donne in carriera scelgono in misura minore i lavori con retribuzione a performance, rispetto agli uomini, è dovuto a un’insicurezza indotta dall’ambiente. Maschile. La ricerca condotta dall’università australiana è arrivata quindi a una conclusione decisamente femminista.

Per dimostrarlo, i ricercatori hanno osservato il comportamento degli studenti rispetto a una lotteria legata alle scelte didattiche. A seconda che i gruppi in cui erano state inserite fossero di sole donne, di soli uomini oppure misto, l’esito della scelta è stato molto diverso. Dopo otto settimane di convivenza, la propensione al rischio delle ragazze del gruppo di sole donne era più alto. Il gruppo di soli uomini aveva invece azzerrato la sicurezza in sé stesse delle ragazze.

Il concetto di rischio d’impresa, tipicamente anglosassone, è molto importante nel mondo del lavoro e degli affari, soprattutto oltreoceano. Si può dire che “rischio” è il secondo nome del capitalismo moderno per chi crede fermamente nel progresso individuale.

Perciò sapere che in un gruppo di sole donne aumenta la capacità di prendersi dei rischi suona come un eccezionale spot all’imprenditoria femminile, dove in effetti non mancano, anche in Italia, casi di successo molto interessanti e sempre più frequenti.

L’altro elemento, di certo non ignoto, che emerge dalla ricerca è l’influenza maschile sulle insicurezze femminili, anche nel mondo del lavoro: non solo gli uomini sembrano immuni da influenze di genere rispetto alle loro decisioni, ma hanno la capacità di influenzare quella altrui, femminile, in senso negativo.

Insomma, avere certi colleghi o soci maschi potrebbe essere un brutto affare.

Fonte: Essex University