Donne e motori, gioie e dolori: il proverbio piu famoso e piu maschilista del XX secolo, ancora in voga nel XXI. Anche se le gioie continuano a essere limitate ai sorrisetti del testosterone davanti alle cosce delle grid-girl.

“Ci sono donne grandi e forti come un uomo, ma non hanno l’attitudine mentale al duello, allo scontro ruota contro ruota. Se è a rischio la vita, lo stress mentale induce una donna a rallentare. Questo significa non avere l’attitudine a vincere”

La frase è di Stirling Moss, 83 anni, un ex pilota che qualcuno definisce “eterno secondo”. Come eterna seconda sarebbe la popolazione femminile tutta, almeno nell’ambito della Formula Uno, dove le donne entrano solo se prive di qualche indumento (o quasi).

Pare che gli sponsor pagherebbero oro una donna pilota in grado di competere o addirittura vincere su un uomo; il problema è che nessuna è abbastanza brava da servire allo scopo. E sicuramente non sarebbe un modo per vincere il serpeggiante maschilismo delle piste, ma al contrario lo si ribadirebbe: una donna che corre? Wow, ecco come far sbavare altro testosterone.

Il fatto è che l’attitudine mentale al duello noi donne ce l’abbiamo eccome: non aver combattuto con le spade per secoli non ci rende meno combattive, meno coraggiose o meno intuitive.

Io direi invece che il nostro attaccamento alla vita (e non la paura di morire! E’ diverso) è qualcosa di molto sano, e non soltanto perché noi la vita la possiamo portare in grembo. A prescindere poi dal fatto che le donne pilota esistono (si vocifera addirittura di una futura punta di diamante rosa nella Red Bull) e che non è detto che, complice la voglia di rompere certi schemi, un giorno non venga fuori un Senna al femminile.

Da donna biker e (quasi) esperta automobilista posso affermare che sì, gli uomini solitamente corrono più veloci delle donne. La velocità è un’ombra a cui tocca fare l’abitudine in certi contesti, ma da cui tenersi lontani in altri. E lo spirito femminile, talvolta imbranato, talvolta solo saggio, in generale se ne tiene lontano (e nonostante la riconosciuta maggiore prudenza le assicurazioni auto per le donne aumentano del 18% per una presunta parità di diritti).

Ma il dibattito continua a rimanere aperto. Anche se francamente non è necessario dimostrare qualcosa a tutti i costi e in tutti i campi. Gli uomini vogliono tenersi la Formula 1? Perfetto. Ma insieme si tenessero anche i vestiti delle grid-girl. Grazie.

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