Le proteste contro il Premier Silvio Berlusconi, il caso Ruby Rubacuori e il suo discutibile stile di vita “bunga bunga” si fanno sempre più accese e le mobilitazioni maggiori arrivano dalle donne. A richiedere le dimissioni del presidente del Consiglio sono infatti soprattutto loro, con una mobilitazione di piazza al via da oggi.

A fare la fila di fronte ai banchetti del PD che stanno raccogliendo le firme per chiedere le dimissioni di Berlusconi ci sono infatti un sacco di donne. L’obiettivo da raggiungere è quota 10 milioni di firme per un’iniziativa già partita in alcune città e che si estenderà ancora nelle prossime settimane: il 4 e 5 febbraio, ad esempio, saranno organizzati diversi punti di incontro nelle principali piazze di Milano.

Tra le manifestazioni di piazza, le donne italiane cominciano oggi la loro mobilitazione a Milano in piazza della Scala, dove tutte le partecipanti sono invitate a partecipare con indosso una sciarpa bianca, come “segno di lutto per lo stato in cui versa il Paese”. Il 5 febbraio, sempre a Milano, toccherà quindi alla manifestazione di Libertà e Giustizia con ospiti Roberto Saviano, Umberto Eco, Gustavo Zagrebelsky e Paul Ginsborg.

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Il 6 febbraio è invece prevista da parte del Popolo Viola una marcia con obiettivo finale la villa del presidente del Consiglio ad Arcore, mentre per il 13 febbraio, in parallelo alla prevista manifestazione anti PM organizzata da Berlusconi, le donne faranno sentire la loro voce accompagnate dallo slogan: “Se non ora quando?”. Un’iniziativa che ha raccolto diverse testimonial d’eccezione come Margherita Buy, Laura Morante, Licia Colò, Claudia Mori, Francesca e Cristina Comencini, Silvia Avallone, Valeria Parrella, Giulia Bongiorno, Anna Finocchiaro, il segretario della Cgil Susanna Camusso, Inge Feltrinelli e Flavia Perina.