E’ stata una battaglia lunga e sofferta, ma i risultati ci sono: le donne stanno avendo un ruolo sempre più centrale sulla scena politica. A breve si festeggerà anche la Giornata Internazionale della Donna, volta proprio a ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Parlando di politica è impensabile non notare l’escalation delle quote rosa in parlamento negli ultimi anni, con un focus particolare a tutti i ministri donne che, a partire dal governo Monti per arrivare all’attuale Renzi, hanno avuto la possibilità di dimostrare la grande attività e le capacità delle donne anche in ambito politico. Forse, però, questi dati non bastano ancora per dimostrare l’effettiva affermazione del gentil sesso nelle sedi politiche italiane.

Ripercorriamo, per esempio, la formazione dei governi italiani dal 2011. Mario Monti, eletto Presidente del Consiglio nel 2011, forma la sua nuova squadra di governo, all’interno della quale vengono eletti ben 18 ministri, di cui solo 3 sono donne. Dopo soli due anni Enrico Letta si trasferisce a Palazzo Chigi e sceglie di lavorare con 21 ministri tra i quali si distinguono ben 7 donne. Dal 2011 al 2013 si è passati a una squadra di governo composta prima per il 16,6% e poi per il 33,3% da membri femminili, sottolineando un aumento piuttosto significativo di donne al governo. La grande sorpresa è arrivata nel febbraio scorso, quando Matteo Renzi, attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, ha scelto di portare a termine il suo incarico supportato dal lavoro di 16 ministri: ben il 50% di loro è composto da donne, tra cui si sono già distinte Maria Elena BoschiFederica Mogherini e Stefania Giannini. Ottimi risultati per quanto riguarda i ministeri, ma non è abbastanza per dire che le donne si siano davvero affermate in politica.

Nonostante il grande trionfo delle donne al governo, infatti, figura che ancora il oggi il 79,27% degli incarichi istituzionali in Italia oggi è ancora in mano agli uomini, sottolineando come le donne costituiscono il 19,73% sul totale dei ruoli politici elettivi o di nomina. Basta pensare al risultato delle ultime elezioni avvenute in Sardegna, dove sono stati eletti 60 uomini nel nuovo consiglio regionale, ma il numero delle donne si ferma a quattro.